Amazon fa la piovra, acquisite le farmacie online

Il gigante della vendita al dettaglio online entra nel settore farmaceutico e ora potrebbe cambiare il modo in cui le medicine sono vendute. Amazon sta, anche, lavorando alla realizzazione della propria rete di consegne a domicilio

Amazon fa la piovra, acquisite le farmacie online

Dopo mesi di speculazioni, Amazon acquisisce PillPack, una farmacia online che cerca di semplificare la quotidianità delle persone che assumono più farmaci, consegnando loro pacchetti con dosi preselezionate.

Nuova scommessa

Il gigante della vendita al dettaglio online entra nel settore farmaceutico e ora potrebbe cambiare il modo in cui le medicine - quelle per cui è necessaria la prescrizione - sono vendute. PillPack, che nel 2017 ha registrato 100 milioni di dollari di ricavi, porta in dote competenze che potrebbero aiutare Amazon a svilupparsi in un nuovo settore per il colosso di Jeff Bezos.

Consegne a domicilio

Ma l’espansione della multinazionale non si ferma al settore delle pillole. Sta lavorando anche alla realizzazione della propria rete di consegne a domicilio negli Stati Uniti. E ha per questo lanciato una call, invitando i piccoli imprenditori a creare società per le consegne con al massimo 100 autisti e la possibilità di ricevere in leasing fra i 20 e i 40 camion.

Boom degli ordini

L'iniziativa rappresenta il desiderio del gigante dell'e-commerce di esercitare un maggiore controllo sulle proprie spedizioni e far fronte al boom degli ordini online che Ups, FedEx e le Poste americane non sono in grado di gestire. E i numeri sono consistenti: secondo gli analisti, più di 4 ogni 10 dollari spesi online negli Stati Uniti è per fare shopping su Amazon. Il risultato è che il numero delle consegne ha superato il miliardo lo scorso anno. E la voracità della piovra non sembra ancora essersi placata.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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