Licenziato Carlos Ghosn. Cosa c'è dietro al terremoto Nissan?

Licenziato Carlos Ghosn. Cosa c'è dietro al terremoto Nissan?
Carlos Ghosn

Nissan prende le distanza dall’uomo che l’ha guidata per due decenni e, soprattutto, risollevata quando si trovava sull’orlo della bancarotta. Il cda straordinario ha deciso di rimuovere dall'incarico il 64enne Carlos Ghosn, presidente del gruppo composto dalla casa automobilistica giapponese, la francese Renault e la partner nipponica Mitsubishi, che tutte insieme contano 450 mila dipendenti nel mondo. L'anno scorso, l'alleanza combinata ha venduto 10,6 milioni di auto e compete con Toyota e il Gruppo Volkswagen come primo venditore di auto al mondo.

Ghosn è stato arrestato lunedì 19 novembre a Tokyo con l'accusa di aver falsificato documenti relativi ai suoi compensi finanziari e ora rischia fino a 10 anni di carcere.

Alcuni analisti, tuttavia, hanno cominciato a ipotizzare che dietro alla fretta con cui Nissan lo ha rinnegato ci siano i delicati equilibri tra Francia e Giappone. L’intenzione di Ghosn per i suoi ultimi quattro anni al vertice era di stringere ancora di più il legame tra Renault e Nissan. Prospettiva che però in Giappone non era ben vista, specie ora che la casa nipponica è più redditizia di quella transalpina. All’inizio dell’alleanza (1999) Nissan era sull’orlo della bancarotta, da qui il 43% del suo capitale concesso ai francesi in cambio di un 15% di Renault senza diritto di voto; oggi invece, dopo la cura Ghosn, è la casa giapponese il ramo più redditizio del gruppo.

Ghosn, nato in Brasile e cresciuto tra Libano e Francia, non ha fatto solo questo. Nel corso di cinque anni fino a marzo del 2015 avrebbe guadagnato circa 89 milioni di dollari, ma fatto riportare ufficialmente alle autorità di Borsa solo metà della cifra. Possibile che all’interno della società nessuno si sia accorto di nulla? Secondo la Tv Nhk, il manager avrebbe inoltre usato una controllata estera per acquistare e ristrutturare case di lusso in Brasile, Libano, Francia e Paesi Bassi per sé e la sua famiglia.

Il futuro di Ghosn è ora nelle mani della magistratura giapponese.

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