444.000 posti di lavoro persi nel 2020

Il numero degli occupati è sceso in Italia di 444.000 unità nel 2020. Il tasso di disoccupazione è salito al 9,0% (+0,2 punti) a dicembre. A dicembre gli occupati diminuiscono di 101.000 unità, interrompendo l'andamento positivo che tra luglio e novembre aveva portato a un recupero di 220.000 occupati. Nel complesso il tasso di occupazione scende al 58,0% (-0,2 punti percentuali rispetto a novembre) dal 58,9% di dicembre 2019.

444.000 posti di lavoro persi nel 2020

Nell'arco del 2020 gli indipendenti scendono di 209.000 unità rispetto alle 444 mila in meno totali. Per i lavoratori dipendenti il calo è pari a 235 mila unità, ma a pagare il conto sono solo i lavoratori a termine che scendono di 393 mila unità, a fronte di un aumento di 158 mila unità di quelli permanenti grazie al blocco dei licenziamenti.

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Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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