Stati Uniti, la disoccupazione scende al livello più basso dal 1969: 3,6%

La disoccupazione scende al livello più basso dal 1969: 3,6%

Il tasso di disoccupazione è sceso a marzo al livello più basso degli ultimi 50 anni, dissipando così i timori su un’imminente recessione che hanno perseguitato Wall Street dall'inizio dell'anno.

L’economia Usa ha creato in aprile 263 mila posti di lavoro, ben al di sopra delle attese degli analisti. Il tasso di disoccupazione è sceso al 3,6%: a spingere la creazione dei posti di lavoro in aprile sono state le assunzioni a tempo determinato fatte dal governo.

L'occupazione è dunque salita per oltre 100 mesi consecutivi e l'economia ha creato più di 20 milioni di posti di lavoro da quando la Grande recessione si è conclusa nel 2009. Gran parte di questa ripresa si è verificata prima dell'elezione di Donald Trump, ma la forza attuale dell'economia consente al presidente statunitense di utilizzare i dati macroeconomici a suo favore in vista delle presidenziali del 2020.

Tuttavia il ritmo dell'attuale ripresa è più debole rispetto, ad esempio, a quello degli anni '90, il che spiega in parte la debolezza della dinamica dei salari, saliti solo dello 0,2% in aprile rispetto a marzo. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che scommettevano su un aumento dello 0,3%. Ma con un incremento retributivo (orario medio) del 3,2% rispetto a un anno fa, i lavoratori stanno comunque beneficiando dell’espansione dell’economia.

Occorre però evidenziare che il tasso di partecipazione della forza lavoro, che misura la quota di coloro che hanno almeno 16 anni e risultano occupati o disoccupati, è sceso ad aprile al 62,8% (-0,2% rispetto al mese precedente). Anche ciò ha contribuito al raggiungimento del record: mai così pochi disoccupati dal 1959.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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