Fujitsu mette tutti i lavoratori in smart working. Per sempre

La società nipponica annuncia la svolta

Fujitsu mette tutti i lavoratori in smart working. Per sempre

Il programma, ‘Work Life Shift’, già dice tutto: il colosso tecnologico Fujitsu ha annunciato che i suoi 80 mila lavoratori in Giappone potranno scegliere di lavorare in modalità smart working.

La scelta della società nipponica segue la simile mossa adottata a maggio da Twitter.

Secondo l’azienda, “si tratta di un nuovo modo di lavorare che implica un’esperienza più responsabilizzante, produttiva e creativa per i dipendenti”.

Ma il management di Fujitsu sa che l’operazione non è priva di rischi: si tratta di combinare gli effetti positivi (tra gli altri, meno pendolarismo e inquinamento, più produttività, minori costi) con quelli negativi (rapporti professionali ridotti, rischio di orario di lavoro no-stop, difficoltà di conciliazione tra i tempi professionali e quelli familiari, ecc.).

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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