Il petrolio torna alle quotazioni pre-pandemia e porta in rialzo il prezzo alla pompa

Rincari in doppia cifra nell’ultima settimana. Secondo l’Unione europea delle cooperative, “l’Italia è nella top ten europea e mondiale per il costo più alto di benzina e diesel”

Il petrolio torna ai livelli pre-pandemia. Schizza il prezzo alla pompa

Il petrolio continua la sua marcia sui mercati finanziari, dove la qualità statunitense si è ormai proiettata sopra i 60 dollari al barile per le gelate in Texas e quella europea viaggia sopra i 65 dollari.

E gli effetti alla pompa, in Italia, sono subito evidenti. Il prezzo medio praticato della benzina, in modalità self, è 1,510 euro al litro. Il gasolio sale a 1,383 euro. Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 1,652 euro/litro, mentre per il gasolio è 1,529 euro. Il Gpl va da 0,633 a 0,654.

Intanto l’Unione europea delle cooperative segnala che l’incremento dei prezzi della benzina (+11,5%) e del diesel (+12,3%) in sette giorni è “una notizia preoccupante per famiglie e aziende già alle prese con gli effetti sull’economia dell’emergenza Covid”. Secondo l’Unione, “con l’Italia che è nella top ten europea e mondiale per il costo più alto di benzina e diesel, la spesa per i carburanti segue sempre in maniera rapidissima l’aumento del prezzo mondiale del petrolio, mentre non altrettanto velocemente retrocede quando le quotazioni dell’oro nero scendono”.

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