Ue, triplicato l'import di gas liquefatto dagli Usa

Da luglio 2018 le importazioni complessive di Lng Usa da parte di Bruxelles sono aumentate del 272%. E nei primi mesi del 2019, l'Ue ha importato il 13% del suo gas dagli Stati Uniti. La minaccia di Trump di imporre dazi sul settore dell'auto europeo sembra aver funzionato

Triplica l'import di gas liquefatto dagli Usa

Il Sottosegretario all'Energia degli Stati Uniti, Rick Perry, parla del gas naturale liquefatto degli Stati Uniti (Lng) come un modo per l'Europa di diversificare e rendere sicure le proprie forniture energetiche. L’obiettivo di Washington è ridurre la dipendenza dell’Europa dal gas russo, che è al contrario destinato ad aumentare con la costruzione del gasdotto Nord Stream 2. Per questo gli Usa, insieme alla Polonia e ai paesi dell’Europa orientale, si sono opposti all’infrastruttura, sostenuta invece dalla Germania.

Il problema è che l’Lng è più costoso. "Se solo l'economicità della fornitura è tutto ciò che ti interessa, non compreresti una Bmw o una Mercedes-Benz. Il punto è lo stesso con il gas russo ", spiega Perry. Parlando a Bruxelles al fianco del Sottosegretario Usa, il commissario europeo per l'Energia Miguel Arias Canete gli da ragione: "La diversificazione è importante non solo per la sicurezza dell'approvvigionamento ma anche per la concorrenza", ha affermato Canete.

È lo stesso commissario europeo a riconoscere che dal mese di luglio del 2018 – quando l'Ue ha cominciato a temere che Trump potesse imporre dazi sullo strategico settore europeo dell'auto - le importazioni complessive di Lng statunitense da parte dell'Ue sono aumentate del 272%, rispetto al periodo precedente, fino a un totale di 10,4 miliardi di metri cubi. E nei primi mesi del 2019, l'Ue ha importato il 13% del suo gas dagli Stati Uniti - il terzo maggiore fornitore dell’Unione. Almeno in parte, Trump ha ottenuto ciò che voleva.

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