Amnesty accusa Eni e Shell di negligenza in Nigeria per gli sversamenti di greggio

Amnesty accusa Eni e Shell di negligenza per gli sversamenti di greggio
Sversamenti di greggio in Nigeria

L'accusa avanzata da Amnesty International è di negligenza nel far fronte agli sversamenti di greggio in Nigeria. Gli accusati sono Eni e Shell.

Amnesty spiega che i due gruppi petroliferi “ci mettono settimane per rispondere alle segnalazioni delle fuoriuscite e pubblicano informazioni fuorvianti sulle cause e la gravità delle perdite”. Un portavoce di Shell ha detto che le accuse di Amnesty “sono false, senza valore e non riconoscono la complessità dell’ambiente in cui i gruppi si trovano ad operare”. Eni non ha commentato.

I due colossi dell’energia sono tra i più attivi nella regione del Delta del Niger, che appare oggi disastrata dopo decenni di sversamenti. Secondo la legge nigeriana, le società devono recarsi sul posto entro 24 ore dalla segnalazione della fuoriuscita. Amnesty sostiene che in un caso Eni ci ha messo più di un anno per agire nello stato Bayelsa.

Mentre i produttori ritengono che le perdite siano la conseguenza di sabotaggi e furti, gli abitanti locali li attribuiscono ad altre cause, come all’obsolescenza degli impianti. Che il problema sia serio lo dimostrano anche i numeri forniti dalle due società: Amnesty evidenzia che Shell ha segnalato 1.010 sversamenti dal 2011, Eni 820 dal 2014.

Più che abbastanza per temere un disastro ambientale.

Fonte

Articoli correlati

Causa della Nigeria contro Eni e Shell: Londra si chiama fuori

Un tribunale britannico ha dichiarato di non essere competente in merito alla causa da 1,1 miliardi di dollari che la Nigeria ha intentato contro Royal Dutch Shell ed Eni sul giacimento petrolifero Opl 245. Lo si legge nella sentenza visionata da Reuters. Il governo nigeriano ha presentato la causa nel 2018 presso un tribunale di Londra, sostenendo che i pagamenti effettuati dalle società per ottenere la licenza sul giacimento nel 2011 siano stati utilizzati per tangenti. [continua ]

Energie & Risorse
Petrolio e gas, Abuja chiede 20 mld di tasse alle compagnie straniere

Energia, la Nigeria chiede 20 mld di tasse alle compagnie straniere

Energie & Risorse
Eni, la procura di Milano chiede 8 anni per Descalzi e Scaroni

Eni-Nigeria, la procura di Milano chiede 8 anni per Descalzi e Scaroni

Strategie & Regole
Il consumo di petrolio scende? I ‘Big Oil’ puntano sulla plastica

Il consumo di carburante scende? BP, ExxonMobil e Shell puntano sulla plastica

Energie & Risorse
“All’Eni serve un cambiamento. Il Governo pensi al clima”

“All’Eni serve un cambiamento. Il Governo pensi al clima”

Energie & Risorse

Demografia, la Nigeria è una "bomba a orologeria"

Un mix di forte crescita demografica, povertà, disoccupazione record e persistenti conflitti interni. In questo scenario la Nigeria si prepara alle elezioni politiche del prossimo 16 febbraio. Alcuni demografi definiscono il paese africano una "bomba a tempo". Perché? I numeri, in effetti, fanno venire le vertigini. C'erano meno di 38 milioni di nigeriani nel 1950, poi saliti a 190 milioni nel 2018. [continua ]

Economia

Indicatori

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com