Alaska, via libera del governo Usa alle trivellazioni

Le compagnie petrolifere potranno esplorare l’Arctic National Wildlife Refuge, un’importante area naturale protetta dal 1980

Alaska, via libera del governo alle trivellazioni

L’amministrazione Trump dà il via libera alle trivellazioni nell’Arctic National Wildlife Refuge (ANWR), un’area naturale protetta nella zona nord-orientale dell’Alaska. La misura consente di vendere all’asta i diritti per il gas e il petrolio in uno dei luoghi più selvaggi del Paese. 

L’ANWR, che è il più grande dei 16 National Wildlife Refuge dell’Alaska, è rimasto inviolato per 40 anni e ora rischia di essere vittima delle trivellazioni che potrebbero compromettere seriamente il suo delicato ecosistema. Secondo alcuni studi ci sarebbero considerevoli giacimenti di greggio.

Ecco perché nel dicembre del 1980 il Congresso approvò la Alaska National Interest Lands Conservation Act e la nuova designazione dell’area come ANWR (30 mila kmq), oltre a prevedere una sezione costiera (6 mila kmq) aperta alla possibile esplorazione limitata di gas e petrolio.

In seguito, per decenni i democratici al Congresso hanno bloccato ogni tentativo di sfruttamento dell’area naturale dell’Alaska. Ma nel 2017 il Congresso a maggioranza repubblicana ha dato il suo ok alla produzione petrolifera nell’ANWR, sostenendo che le trivellazioni avrebbero contribuito allo sviluppo economico della zona.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com