La misura fiscale centrale è l’estensione fino a 55.000 euro di reddito annuo della soglia del secondo scaglione Irpef, con aliquota al 33%. Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il beneficio aggiuntivo potrà raggiungere i 500 euro l’anno.
L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale sul ceto medio. L’Irpef è l’imposta italiana sul reddito delle persone fisiche.
Bollo auto: esenzione per molte categorie
Il governo punta a rendere strutturale l’esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW e per le moto. Secondo Meloni, il provvedimento interesserà circa il 70% dei veicoli circolanti. Non si tratta, quindi, dell’abolizione generalizzata della tassa per ogni automobile.
Annunciata anche la possibilità di richiedere targhe personalizzate a pagamento.
Affitti e lavoro: agevolazioni per giovani e autonomi
La manovra prevede una cedolare secca ridotta al 5% per i contratti a canone concordato e all’1% per quelli destinati a giovani fino a 35 anni, secondo quanto annunciato dalla premier.
Tra le altre novità illustrate dal governo figurano l’aumento a 100.000 euro della soglia del regime forfettario per i lavoratori autonomi e un premio per i giovani lavoratori under 30, pari a 2.500 euro con tassazione all’1%, secondo le condizioni previste dal provvedimento.
Sanità e sostegno agli anziani
Il Fondo sanitario nazionale dovrebbe aumentare di 3,4 miliardi, raggiungendo 146,3 miliardi di euro nel 2027. Una parte delle risorse sarà destinata al rafforzamento degli stipendi dei medici dei pronto soccorso.
Previsto inoltre un voucher sociale da 300 euro per gli over 75 con pensione annua fino a 28.000 euro, destinato a spese sanitarie non coperte dal servizio pubblico, farmaci e visite specialistiche.
Un fondo per ogni neonato
Tra le misure per contrastare il calo delle nascite, il governo annuncia l’apertura presso l’Inps di una posizione previdenziale per ogni bambino nato, con un contributo pubblico iniziale di 100 euro. La proposta è concepita come una sorta di salvadanaio da utilizzare al compimento dei 18 anni, secondo le regole previste.
Per le famiglie sono inoltre annunciati periodi più lunghi di congedo parentale retribuito all’80%, con maggiorazioni legate al numero dei figli.
Banche, assicurazioni ed energia: chi paga la manovra?
Il governo conta di ottenere oltre 5 miliardi dal settore finanziario, attraverso contributi di banche e assicurazioni e modifiche alla Tobin tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie. Sono previsti anche circa 700 milioni dalle società energetiche e altri 700 milioni dal settore dei giochi.
A queste risorse si aggiungerebbero tagli alla spesa dei ministeri per circa un miliardo. Meloni ha precisato che non è stato raggiunto un accordo preventivo con banche e assicurazioni.
Bollette, il provvedimento slitta
Non tutto il pacchetto è stato approvato insieme alla manovra. Il decreto per ridurre il costo dell’elettricità e del gas è stato rinviato per ulteriori modifiche tecniche. Il governo dovrà quindi chiarire tempi e modalità degli interventi contro il caro-energia.
La prova decisiva sarà l’attuazione
La manovra punta a sostenere redditi, famiglie e servizi pubblici senza compromettere la tenuta dei conti. Ma il valore degli annunci dovrà essere verificato alla luce delle coperture, delle regole applicative e dell’impatto reale sui bilanci delle famiglie.
Il passaggio chiave è ora parlamentare: il disegno di legge potrà essere modificato prima dell’approvazione definitiva.




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