Evasione Iva, l'Italia si conferma prima nell’Ue anche nel 2016

Evasione Iva: l'Italia si conferma prima anche nel 2016 con perdite per le casse dello stato pari a 35,9 mld. È terza per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso.

Rapporto sull'Iva della Commissione europea

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Secondo il Rapporto della Commissione europea, il governo italiano è riuscito a riscuotere nel 2016 soltanto il 25,9% del gettito previsto ed è terz'ultima in classifica. Riescono a fare peggio appena due paesi: Romania (35,9%) e Grecia (29,2%). In termini nominali l'Iva evasa in Italia ammonta a 35,7 miliardi. Nel complesso, dal 2012 al 2016 l'Italia è riuscita a ridurre l'evasione del 3%, con un divario calato dal 29% a poco meno del 26%.

Nel suo insieme, l'Ue ha registrato perdite di introiti sull'Iva per 147,1 miliardi di euro, in calo rispetto all'anno precedente (dal 13,2% al 12,3%). I Paesi Ue in cui l'evasione dell'Iva è la più bassa sono Lussemburgo (0,85%), Svezia (1,08%) e Croazia (1,15%).

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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