Il governo ci ripensa: il deficit scenderà dal 2020

Il governo ci ripensa: il deficit scenderà dal 2020

Il rapporto deficit/Pil sarà fissato al 2,4% nel 2019, poi scenderà al 2,1% nel 2020 e all'1,8% nel 2021. È quanto emerge dal nuovo vertice di governo.

L'esecutivo punta in un anno a dimezzare il gap di crescita con l'Ue, a far scendere il rapporto debito/Pil al 126,5% e portare la disoccupazione al 7%.

Le misure del contratto di governo per il rilancio economico del paese, ovvero reddito di cittadinanza, riforma Fornero, flat tax, oltre all'assunzione di agenti delle forze di polizia, saranno contenute nella prossima manovra e partiranno all'inizio del 2019. Gli interventi saranno finanziati con una copertura di circa 20 miliardi di euro: reddito di cittadinanza (10), Fornero (7), flat tax (2) e assunzioni straordinarie (1).

Matteo Salvini ha, tuttavia, precisato che per il reddito di cittadinanza i miliardi disponibili sono 8 e non 10.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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