Manovra, Salvini: "Attaccano un popolo". Di Maio: "Non ci fermeremo"

Manovra, Salvini: "Attaccano un popolo". Di Maio: "Non ci fermeremo"

"Non stanno attaccando un governo, ma un popolo. Sono cose che fanno irritare ancora di più gli italiani e poi qualcuno si lamenta che l'Unione europea è al minimo della popolarità". Così Matteo Salvini sulla bocciatura arrivata dalla Commissione.

Il vice premier e ministro dell'Interno tira dritto: "Noi andremo avanti, io non tolgo un euro per i giovani, per cancellare la Fornero, per i disabili. Se leggeranno i numeri con obiettività smetteranno di mandare lettere."

"Sappiamo di essere l'ultimo argine per la salvaguardia dei diritti sociali degli italiani. E per questo non vi deluderemo. Sappiamo che, se dovessimo arrenderci, farebbero velocemente ritorno gli "esperti" pro banche e pro austerity. Sappiamo che stiamo percorrendo la strada giusta. E perciò non ci fermeremo". Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, poco dopo la risposta negativa sulla manovra giunta dal braccio esecutivo dell'Ue.

"Dobbiamo vincere la paura, l'unica cosa di cui dobbiamo avere paura in questo momento è proprio la paura". Sono le parole del vicepremier e capo politico del M5s in riferimento alle oscillazioni dello spread, il cui "andamento in questi giorni dimostra che i mercati vogliono molto più bene all'Italia rispetto agli alti commissari europei".

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com