Manovra: ok Camera a fiducia con 330 sì. Ma resta tensione sul 2%. Il testo sarà cambiato al Senato

Arriva il primo ok alla legge di bilancio. Alla Camera votano sì alla fiducia 330 deputati di M5s e Lega. Questo passaggio è una formalità in quanto il testo approvato sarà in larga parte riscritto dal governo con un maxi-emendamento. Passerà poi al Senato per la settimana prossima e dovrà contenere i correttivi chiesti dalla Ue all'esecutivo giallo-verde. Ora che è passata la fiducia, la Camera dovrà approvare la manovra.

In sostanza, è passata la mozione di fiducia del governo per blindare il provvedimento. Il testo, tuttavia, deve ancora essere approvato. È andato in scena un ostruzionismo tecnico dell'opposizione che, visto il termine della seduta a mezzanotte, ha puntato a uno slittamento del voto a domenica.

Da lunedì il percorso riprenderà nella commissione Bilancio del Senato. I tempi però sono stretti. Dopo l'approvazione di Palazzo Madama, la manovra dovrà tornare alla Camera per la seconda e definitiva lettura prima della pausa natalizia. Una corsa contro il tempo per l'esecutivo per mettere a punto quei correttivi oggetto della trattativa con Bruxelles.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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