Evasione fiscale e contributiva: un “tesoretto” da 110 miliardi l'anno

Il governo italiano ha messo in conto nuove entrate per 7 miliardi dalla lotta all’evasione. Con la fatturazione elettronica recuperato già 1 miliardo in sei mesi

Evasione fiscale e contributiva: un “tesoretto” da 110 mld l'anno

Con un peso di oltre 7 miliardi di euro, la lotta all’evasione è la prima fonte di risorse per la scrittura della prossima Manovra (deficit a parte). La montagna da aggredire è alta 110 miliardi di euro, tra mancate entrate tributarie e contributive.

La stima aggiornata del tax gap - ovvero di quante tasse manchino all'Erario rispetto all'incasso in un regime di perfetto adempimento da parte dei contribuenti - è contenuta in uno degli allegati alla Nota di aggiornamento del Def pubblicata dal ministero dell'Economia.

Poi, inclusa nella Nota, una puntualizzazione dei tecnici del Tesoro. Dalle prime stime degli effetti dell’introduzione della fatturazione elettronica, “per il primo semestre 2019 si indica un incremento di gettito che oscilla tra 0,9 e 1,4 miliardi di euro non spiegato dalla congiuntura economica e da altri interventi normativi e, quindi, presumibilmente, legato all’effetto deterrenza dell’introduzione dell’obbligo”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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