Il debito pubblico scende, ma resta il terzo più alto al mondo

Ogni cittadino italiano ha sulle proprie spalle un debito di circa 57 mila euro. Ma a settembre, rispetto al mese precedente, il debito pubblico del nostro Paese è sceso di 23,5 mld

Il debito pubblico scende, ma resta il terzo più alto al mondo

Bankitalia ha pubblicato i dati riguardanti il debito pubblico per il mese di settembre 2019, riscontrando un calo di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente. Il nuovo valore del debito italiano ammonta a 2439,2 mld.

L’ultimo rapporto Ocse ha mostrato che l’Italia è attualmente il terzo paese al mondo per quota del debito pubblico sul Pil, con una percentuale inferiore solo a quelle di Grecia e Giappone (220%), il paese più indebitato in assoluto.

E a livello procapite, il debito pubblico italiano ammonta a 62.667 dollari a fronte di una media Ocse pari a 53.600 dollari. Nel caso del Giappone il valore sale a 90 mila dollari (ma occorre ricordare che il debito nipponico è perlopiù nella mani di operatori domestici) e a 65 mila negli Stati Uniti. Per l’Italia un’amara consolazione.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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