Ha ragione l'FMI: più tasse per i super-ricchi non frenano la crescita. Smentiti Trump e Macron
a cura della redazione
15 Ottobre, 2017
Ultimo aggiornamento: 03/03/2018 22:34
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Presi per il PIL
In questo modo l'FMI prende posizione e si schiera indirettamente contro le attuali politiche fiscali di Francia e Stati Uniti, i cui presidenti sembrano sempre più convinti dell'inopportunità di accrescere la pressione fiscale sui redditi più elevati.
Il Presidente francese, Emmanuel Macron e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump
La rivoluzione anni ’80 Reagan-Thatcher ha alimentato le credenze negative delle persone sull'imposizione fiscale. E', dunque, una buona notizia che il FMI suggerisca una riflessione sulla crescita economica affinché sia davvero condivisa. Secondo l'autorevole Fiscal Monitor dell'Istituzione internazionale con sede a Washington l'aumento della pressione fiscale sui redditi più alti non frenerebbe la crescita: "C'è spazio per aliquote più alte di quelle applicate ora".
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Presi per il PIL
In questo modo l'FMI prende posizione e si schiera indirettamente contro le attuali politiche fiscali di Francia e Stati Uniti, i cui presidenti sembrano sempre più convinti dell'inopportunità di accrescere la pressione fiscale sui redditi più elevati.