Belgio e Italia, un simile debito pubblico ma con due storie differenti

Dopo i sostanziali sforzi di bilancio che hanno preceduto l’ingresso dell’euro, l'impegno dell'Italia si è attenuato, mentre il Belgio ha continuato a consolidare il debito

Belgio e Italia, un simile debito pubblico ma con due storie differenti

Durante gli anni '70 e '80 alcuni paesi hanno accumulato enormi quantità di debito pubblico. Ma tra questi, Belgio e Italia hanno una similitudine. All'inizio degli anni '90, il rapporto debito/Pil ha raggiunto un picco di circa il 140% in Belgio e il 130% in Italia. Poi, dopo il trattato di Maastricht, entrambi i paesi hanno compiuto importanti sforzi fiscali per ottenere l'adesione all'euro. Quando fu lanciato l'euro, nel 1999, nei due stati membri dell'Ue il rapporto era stato abbattuto fino al 110%.

All'epoca Belgio e Italia erano molto simili anche sotto un altro aspetto: il Pil pro capite. Oggi la situazione è nettamente diversa. Il rapporto ha raggiunto il 130% in Italia a fronte del 100% di quello belga. Peggio ancora, in termini di Pil pro capite, Roma è ora più povera rispetto a Bruxelles. Numeri senza appello. E, in questo caso, risultano poco consistenti le possibili obiezioni in merito alla comparabilità tra i due paesi: uno relativamente grande, l’altro troppo piccolo. Qui si vuole osservare un comportamento piuttosto che paragonare valori macroeconomici in quanto tali.

Quindi, cosa è successo? Dopo i sostanziali sforzi di bilancio che hanno preceduto l’ingresso dell’euro, l'impegno dell'Italia si è attenuato, mentre il Belgio ha continuato a consolidare il debito a un ritmo impressionante. L'Italia ha, in realtà, un’altra colpa: aver fatto troppo poco per aumentare la crescita, che è rimasta indietro rispetto a quella del Belgio e dei paesi dell'eurozona. Così, quando la crisi del 2008 ha colpito i due paesi, l'Italia si è riscoperta più vulnerabile sui mercati rispetto al Belgio e ha risposto con misure di austerità, che hanno finito di peggiorare le cose. 

In estrema sintesi, una cattiva gestione politica ha causato l’aumento sconsiderato del debito negli anni ’80 sia in Belgio che in Italia. Poi Maastricht ha riportato entrambi sulla corretta via. Ma l’Italia poco dopo ha rallentato il rigore assunto fino al 1999. Non sorprende, dunque, constatare chi abbia sofferto di più durante la crisi, ovvero l'Italia.

Fonte
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