Per risollevare l'Argentina in arrivo dall'Fmi un prestito di 50 mld. E la cura a base di austerity

In arrivo un prestito, e le cure, daI Fondo monetario internazionale con l’obiettivo di risollevare il paese. La medicina è l’austerity

In arrivo dall'Fmi un prestito da 50 mld. E la cura a base di austerity

Il Fondo monetario internazionale ha risposto all'appello lanciato lo scorso 8 maggio dal presidente Mauricio Macri. L'aiuto per sostenere l'economia argentina prende la forma di un prestito da 50 miliardi di dollari.

Risanare le finanze pubbliche

Il governo si è impegnato ad accelerare i piani per ridurre il deficit pubblico. Questo obiettivo si andrà a scontrare con le stime che prevedono inflazione al rialzo e crescita calante nel breve e medio periodo. Il Pil è atteso all'1,4% per il 2018 e all'1,5-2,5% per il 2019. Inferiore alle aspettative dei mesi scorsi. Rispetto ai prezzi al consumo, Macri ha accettato i nuovi obiettivi, più ampi, sull’inflazione: 17% nel 2019, 13% nel 2020 e 9% nel 2021, anche se al momento resta bloccata al 25%.

Il paese non dimentica la crisi del 2001-02

L'accordo segna comunque un punto di svolta per l'Argentina, che per anni ha cercato di evitare il ricorso alle cure dell’Fmi, dopo la devastante crisi economica del 2001/2002, che molti argentini hanno storicamente addebitato alle misure di austerità imposte all'epoca dall’Fmi. Sembra, dunque, scontato rilevare che la decisione di Macri abbia scatenato reazioni di protesta. Qualcuna, fra queste, risulta inaspettata.

Cristina de Kirchner

"Stanno ipotecando il futuro per i nostri figli e nipoti", ha twittato Martín Sabbatella, un politico in linea con l'ex presidente populista Cristina Fernández de Kirchner, senza indicare la via alternativa. E, soprattutto, evitando di ricordare che il partito con de Kirchner presidente è stata alla guida dell’Argentina dal 2007 al 2015.

Nonostante tutto, Fmi ottimista

Christine Lagarde ha, tuttavia, dichiarato: "Questa misura alla fine ridurrà le esigenze di finanziamento del governo, collocherà il debito pubblico su una traiettoria discendente e, come ha affermato il presidente Macri, alleggerirà un peso sulla schiena dell'Argentina". Ma non sarà una passeggiata, visto che il tasso di interesse passivo varierà dall'1,96% al 4,96% in relazione al capitale preso in prestito. In compenso i mercati sembrano credere nella capacità del paese sudamericano di ripagare il debito. Questa positività resisterà alla diminuzione del pil globale che sembra già iniziata?

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