Argentina, appello ai creditori: “Non riduceteci alla fame”

Buenos Aires: la proposta di ristrutturazione del debito (53,5 dollari per ogni 100 di valore nominale dei bond in scadenza) è “il massimo e ultimo sforzo che il Paese può sostenere”

Appello ai creditori: “Non riduceteci alla fame”

Ultimo accorato appello dell’Argentina ai suoi creditori esteri. La proposta di ristrutturazione del debito pubblico (circa 65 miliardi di dollari) avanzata da Buenos Aires rappresenta l’“offerta finale” e “il massimo e ultimo sforzo che il Paese può sostenere”. Per questo motivo, il ministero dell’Economia invita i suoi creditori ad accettare.

Avviato in aprile, il negoziato del governo argentino con i suoi creditori è stato più volte prorogato. La scadenza è ora fissata per il prossimo 28 agosto.

L’ultima offerta governativa consentirebbe di recuperare mediamente con nuovi titoli 53,5 dollari per ogni 100 di valore nominale dei bond del debito in scadenza.

Ma l’offerta non è piaciuta ai creditori, che lo scorso luglio hanno presentato la loro controproposta all’offerta del governo argentino: 56,5 dollari. Tre dollari di differenza che secondo Buenos Aires potrebbero spingere il paese sudamericano nell’abisso.

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