I giovani non sono immuni. Uno su cinque tra i positivi ha tra i 19 e i 50 anni

Il presidente dell’Istituto di sanità: “I dati confermano come tutte le fasce d’età contribuiscono alla propagazione dell’infezione”

I giovani non sono immuni. 1 su 5 tra i positivi ha tra i 19 e i 50 anni

Una persona su cinque, tra quelle finora risultate positive al tampone, ha tra 19 e 50 anni. Un’analisi dell’Istituto superiore di sanità rivela come in tutte le fasce d’età sia necessario rispettare le norme di distanziamento sociale per evitare il contagio.

Dall’analisi, su 8342 casi positivi, emerge che l’1,4% ha meno di 19 anni, il 22% è nella fascia 19-50, il 37,4% tra 51 e 70 e il 39,2% ha più di 70 anni, per un’età mediana di 65 anni.

L’Iss stima in 3-4 giorni il tempo mediano trascorso tra la data di insorgenza dei sintomi e la diagnosi.

Il 10% dei casi è asintomatico, il 5% con pochi sintomi, il 30% con sintomi lievi, il 31% è sintomatico, il 6% ha sintomi severi e il 19% critici.

Più della metà delle persone decedute ha più di 80 anni, e due terzi di queste ha 3 o più patologie croniche preesistenti.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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