
Il Bambino Gesù si conferma primo ospedale pediatrico d’Europa e sesto al mondo nel ranking internazionale dedicato alle strutture specialistiche per l’infanzia. Un risultato che premia un modello sanitario non profit, di proprietà della Santa Sede e parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale italiano, capace di coniugare alta specializzazione clinica e attenzione alla dimensione umana della cura.
📊 Come nasce la classifica globale
La graduatoria “World’s Best Hospitals” – giunta all’edizione 2026 – ha analizzato 2.500 ospedali in 32 Paesi, includendo una sezione dedicata a 12 aree cliniche specialistiche, tra cui la pediatria. La valutazione combina: sondaggi internazionali tra professionisti sanitari; indicatori indipendenti su qualità e sicurezza delle cure; risultati clinici e performance ospedaliere; un sistema di rating che incrocia reputazione, standard assistenziali e dati oggettivi.
🔬 Numeri da leader europeo
Il primato si fonda su una crescita strutturale negli ultimi anni. Il Bambino Gesù è il primo centro pediatrico in Europa per affiliazioni alle Reti di riferimento europee per le malattie rare (20 su 24) ed è accreditato JCI come Centro Medico Accademico per formazione e ricerca clinica. Ogni anno registra: quasi 3 milioni di prestazioni ambulatoriali; 100.000 accessi al Pronto Soccorso; oltre 33.000 interventi chirurgici. Dati che lo collocano stabilmente tra le eccellenze sanitarie globali.
🌐 Un modello italiano che parla al mondo
In un contesto sanitario globale sempre più competitivo, il risultato del Bambino Gesù rappresenta un segnale forte per l’Italia. Ricerca, innovazione, reti europee per le malattie rare e formazione internazionale sono i pilastri di un modello che guarda oltre i confini nazionali. La sfida ora è consolidare il primato e continuare a investire in tecnologie, capitale umano e cooperazione scientifica globale.








