Al via i test sierologici a campione, ma solo 1 su 4 accetta

Al via i test sierologici a campione, ma solo 1 su 4 accetta

Sono iniziati i primi prelievi per i test sierologici dell’indagine del ministero della Salute, a seguito delle chiamate iniziate lunedì da parte della Croce Rossa Italiana ai cittadini selezionati nel campione Istat. Le Regioni dove si stanno effettuando i prelievi sono Liguria, Basilicata, Province Autonome di Trento e Bolzano, Lazio. Da mercoledì previsti i primi prelievi su Roma. Le chiamate effettuate nel primo giorno sono state oltre 7.300, con un esito positivo al primo contatto del 25%.

Oltre il 60% delle persone coinvolte ha chiesto di essere ricontattato. Circa il 15% sta valutando l’opportunità di partecipare.

“I Volontari e colleghi della Croce Rossa stanno lavorando senza sosta per questo servizio importante per le nostre comunità - ha spiegato il presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca -. Se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker”.

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza mette in guardia il Paese. “Una seconda ondata epidemica è temuta da tutti gli scienziati del mondo e chi ha il compito delle decisioni politiche non può sottovalutare tale eventualità e dobbiamo farci trovare pronti – ha detto Speranza -. Per questo abbiamo aumentato i posti in terapia intensiva del 115%”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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