Zangrillo: “Gli italiani sono stati terrorizzati abbastanza”. Crisanti: “Qualcosa non sta funzionando”

Covid-19: due approcci, due scenari

Zangrillo: “Italiani terrorizzati”. Crisanti: “Qualcosa non funziona”

“L’ultimo paziente entrato nella terapia intensiva del San Raffaele - spiega Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano - risale al 18 aprile e l’ultimo positivo al virus ricoverato in reparto ordinario, con una sintomatologia semplice, è di dieci giorni fa. Il Covid c’è ancora, non è mutato ma l’interazione virus-ospite non dà più la malattia. Gli italiani sono già stati terrorizzati abbastanza. E soprattutto disinformati”.

Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare all’Università di Padova, spiega invece che “stiamo perdendo un’occasione: dovevamo sfruttare le temperature alte, nei giorni in cui il virus fatica maggiormente a circolare, per avvicinare allo zero la sua presenza. Invece, la discesa si è fermata. Qualcosa non sta funzionando”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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