Covid, 16 mln di casi a livello globale

L’Europa teme la seconda ondata e si blinda

Covid, 16 mln di casi a livello globale

Il bilancio dei casi di coronavirus a livello globale ha superato la soglia dei 16 milioni. I decessi registrati sono 644.528. Il ritmo dei contagi non accenna a rallentare. Su base quotidiana i casi nel mondo hanno superato sabato 26 luglio quota 284.000 per il secondo giorno consecutivo. Anche l’Europa sta assistendo a una moltiplicazione dei casi positivi.

Dopo che è stata superata la soglia dei 3 milioni di contagi, il nuovo allarme sta portando sempre più Paesi a ripristinare rigorose misure di sicurezza per i propri cittadini e a intensificare i controlli sugli arrivi dall’estero.

Il dilemma per tutti è come fare per mantenere attiva l’economia senza far riesplodere l’epidemia. Il timore generale è che si passi da focolai più o meno localizzati alla circolazione incontrollata del virus e alla temuta seconda ondata.

La Spagna, con quasi 1.000 nuovi casi al giorno, è uno dei Paesi più colpiti dalla nuova impennata del numero delle infezioni tanto da doveri ricorrere a chiusure messe in atto soprattutto in Catalogna. La Norvegia ha imposto una quarantena di 10 giorni a partire da oggi a coloro che arrivano dalla Spagna, mentre la Francia ha chiesto ai suoi cittadini di evitare viaggi in Catalogna.

Resta alta la preoccupazione anche nel Regno Unito: nell’ultima settimana il numero di infezioni quotidiane è aumentato da circa 1.700 a 2.800.

Sale la preoccupazione anche in Germania, dopo l’allarme lanciato dal governatore della Sassonia secondo il quale “la seconda ondata è iniziata già da tempo”. Gli ultimi numeri indicano un costante aumento: il Robert Koch Institut parla di oltre 820 nuove infezioni al giorno, una media nettamente più alta di qualche settimana fa, quando la crescita di nuovi contagi si aggirava intorno ai 500 al giorno.

L’Austria chiederà ai visitatori provenienti da 32 Paesi una prova di negatività a un test ‘vecchio’ non più di tre giorni, mentre il Belgio ha reso obbligatorio l’utilizzo delle mascherine negli spazi aperti molto frequentati per far fronte ad aumento dei casi dell’89%.

L’Italia ha deciso di imporre la quarantena a chi arriva da Bulgaria e Romania, due Paesi dell’Est europeo che stanno registrando un forte aumento dei contagi.

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