Germania, l’R0 schizza a 2,88

Focolai nei mattatoi: in Nordreno-Vestfalia l’ipotesi di un nuovo lockdown

L’R0 schizza a 2,88

Sono saliti a 1.330 i contagiati da Covid-19 nel più grande mattatoio d’Europa, a Guetersloh, nel Land tedesco del Nord Reno-Vestfalia. L’infezione si allarga di ora in ora, man mano che giungono i risultati dei tamponi completati sui circa 6500 addetti della Tönnies, l’azienda proprietaria dell’impianto. Mancano ancora gli esiti di circa 2 mila prelievi.

Intanto nel Paese si è registrato un nuovo balzo per l’indice R0 che passa da 1,79 a 2,88, stando all’Istituto Robert Koch, secondo cui la cifra si basa su una media di quattro giorni. 

Secondo la versione di Clemens Tönnis, capo dell’azienda e celebre per essere il proprietario della squadra di calcio di Bundesliga Schalke 04, causa primaria del contagio sarebbero le centinaia di lavoratori stranieri, in maggioranza polacchi e rumeni. Nel lungo weekend dell’11 giugno hanno visitato le famiglie nei loro Paesi di origine, la prima volta dall’inizio della pandemia, dove si sarebbero infettati.

Ma il segreto sporco del gruppo e dell’intero settore della lavorazione delle carni in Germania è in realtà proprio la condizione di lavoro e di vita dei Gastarbeiter stranieri.Di tutto questo Tönnis non fa parola, rifiutando ogni responsabilità. 

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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