Merkel con la voce rotta: “Se il prezzo da pagare è 590 morti al giorno dico no”

La cancelliera si emoziona parlando in Parlamento e lancia un appello alla necessità di ridurre i contatti durante le Festività

Merkel: “Se il prezzo da pagare è 590 morti al giorno dico no”

L’intensità emotiva di Angela Merkel al Bundestag non è passata inosservata. L’occasione è stata l’appello alla necessità di ridurre i contatti anche nelle Festività per frenare la pandemia che ha fatto registrare il picco di decessi (590).

“Mi dispiace, mi dispiace di cuore - ha ripetuto Merkel in uno dei passaggi più forti del discorso - ma i capannelli per il vin brulè non sono compatibili con le regole concordate (la chiusura dei ristoranti e la limitazione a prendere il cibo da asporto, ndr).”

La cancelliera ha anche sottolineato che “fino a Natale ci sono ancora due settimane”, ma al momento in Germania i contagi continuano ad aumentare. “E se il prezzo sono 590 morti al giorno, questo non è accettabile”, ha concluso con un tono scosso.

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