Verso 200 mila vaccinati. Ma in Germania scoppia la polemica

Il neurologo Frauke Zipp: “L'approvvigionamento del vaccino in Germania è un grave fallimento”

Verso 200 mila vaccinati. Ma scoppia la polemica

Il governo di Berlino è aspramente criticato per non aver acquistato dosi sufficienti del vaccino BioNTech-Pfizer contro il coronavirus. Cosa che non ha permesso di implementare rapidamente il programma di immunizzazione.

Quello prodotto da BioNTech-Pfizer è l’unico autorizzato dall’Ue che ha effettuato un ordine per 300 milioni di dosi nella convinzione che presto sarebbero stati disponibili altri vaccini.

Il neurologo Frauke Zipp ha criticato i legislatori tedeschi per la loro mancanza di lungimiranza sulla fornitura di vaccini. “Considero la situazione attuale un grave fallimento”, ha detto.

Eppure, uscendo dal binario degli accordi continentali (e causando malumori fra i paesi partner), Berlino ha acquistato in proprio altri 30 milioni di dosi. Ma fra i politici tedeschi, c’è chi scalpita perché il governo Merkel acquisti più dosi in modo indipendente dal resto d’Europa.

E sebbene il ministro della Sanità Jens Spahn sostenga che “le cose stanno andando esattamente come era stato pianificato”, secondo i medici ci si potrà ‘rilassare’ solo quando il tasso di incidenza scenderà sotto il livello di 25 nuove infezioni per 100.000 abitanti a settimana. Il valore attuale è pari a 141,2.

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