
Una tragedia ha colpito il turismo internazionale e l'Italia. Sette cittadini italiani sono morti nello schianto di un aereo turistico precipitato nei pressi di Pisco, nel sud del Perù, durante un volo panoramico diretto alle celebri Linee di Nazca, patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Il bilancio complessivo è di 13 vittime, senza alcun superstite. A bordo del velivolo viaggiavano anche turisti tedeschi e spagnoli, oltre ai due membri dell'equipaggio peruviano.
Le vittime italiane
Tra le vittime figurano due famiglie della Brianza.
Da Monza hanno perso la vita Paolo Gianturco (59 anni), la moglie Cristina Maria Bianco (57) e i figli Pietro (18) e Matteo (24).
Da Seregno sono morti Massimo Angelucci (58), Elena Sala (58) e il figlio Lorenzo Angelucci (24).
La Farnesina ha confermato l'identità delle vittime e ha attivato l'Ambasciata d'Italia a Lima per assistere le famiglie e seguire tutte le procedure di rimpatrio.
Le possibili cause dello schianto
L'aereo, un Cessna Grand Caravan della compagnia Aerodiana, sarebbe precipitato pochi minuti dopo il decollo dall'aeroporto Maria Reiche di Pisco.
Le prime ricostruzioni indicano che nella zona erano presenti forti raffiche di vento e condizioni meteorologiche particolarmente avverse, che nelle ore precedenti avevano già causato disagi e la temporanea sospensione di alcune operazioni aeree. Al momento, tuttavia, nessuna ipotesi viene considerata definitiva.
Indagini in corso
Le autorità peruviane hanno aperto un'inchiesta per accertare le responsabilità dell'incidente. Sul luogo dello schianto sono intervenuti investigatori della Direzione Generale dell'Aviazione Civile (DGAC), tecnici aeronautici e la Procura locale.
Gli esperti analizzeranno le condizioni meteorologiche, lo stato del velivolo, le comunicazioni con la torre di controllo e le procedure operative adottate prima del decollo.
Le Linee di Nazca, una delle mete più visitate del Perù
Le Linee di Nazca rappresentano uno dei siti archeologici più affascinanti del pianeta. Estese per centinaia di chilometri quadrati nel deserto peruviano, comprendono oltre 800 giganteschi geoglifi, raffiguranti animali, figure geometriche e simboli visibili quasi esclusivamente dall'alto.
Proprio i voli panoramici costituiscono una delle principali attrazioni turistiche della zona, ma richiedono elevati standard di sicurezza, soprattutto in presenza di condizioni meteo difficili.








