
Il Giappone supera per la prima volta quota 100mila centenari. Al 1° settembre 2026 erano 107.677, 7.914 in più rispetto all’anno precedente. È il 56° incremento consecutivo.
La straordinaria longevità femminile
Il dato più significativo riguarda le donne: 94.298, pari all’87,6% del totale. Nel 1963, quando iniziò la rilevazione ufficiale, i centenari erano appena 153. La soglia dei 10mila fu superata nel 1998 e quella dei 50mila nel 2012.
Fuyo Kishimoto, 114 anni
La persona più anziana del Giappone è Fuyo Kishimoto, residente a Kyoto e nata il 20 dicembre 1911. Ha 114 anni. È diventata la decana del Paese dopo la morte, il 27 agosto scorso, di Shigeko Kagawa, 115 anni.
Una società che invecchia
Il fenomeno racconta però anche la profonda trasformazione demografica del Giappone: vivere più a lungo significa anche affrontare una crescente domanda di assistenza, sanità e servizi per una popolazione sempre più anziana. L’OMS considera l’invecchiamento sano una delle principali sfide per le società future.
Perché i giapponesi vivono così a lungo?
Non esiste una singola spiegazione. Alimentazione, attività fisica, bassi livelli di obesità, prevenzione e accesso alle cure sono tra i fattori associati alla longevità. L’OMS rileva per il Giappone una prevalenza dell’obesità adulta del 5,5% nel 2022, molto inferiore alla media mondiale.
Da 153 a oltre 107mila in poco più di sessant’anni: il record dei centenari giapponesi è anche il simbolo di una delle più profonde trasformazioni demografiche del nostro tempo.



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