Le lacrime di Chios

L'isola greca di Chios, a poca distanza dalla costa turca, è l'unico posto al mondo dove viene prodotta una resina speciale

Le lacrime di Chios

C’è fermento di persone all’interno del birrificio Stella Dimistriado Beer. Le bottiglie vengono riempite, etichettate e imballate. Una delle varietà prodotte ha un'etichetta azzurra e vanta un ingrediente speciale: il mastice, una resina ottenuta dagli alberi. Siamo sull’isola greca di Chios, l’unico posto al mondo dove cresce l’albero che produce tale mastice. E per questo è diventato anche il protagonista dell’economia isolana.

Chios, che si trova proprio di fronte alla terraferma turca, non ha subito pesanti effetti dalla crisi finanziaria globale come, invece, nel resto del paese ellenico proprio grazie alla cosiddetta “lacrima di Chios”. Il nome è collegato al processo di raccolta. Nel mese di agosto 3 mila agricoltori iniziano a intagliare la corteccia degli alberi di lentisco, un arbusto sempreverde. La resina viene prodotta dalle piante per chiudere le ferite che si aprono lungo il tronco e i rami.

Le gocce di resina, che cadono a terra e si asciugano per essere raccolte verso la fine di settembre, sono un superalimento, dotato di un effetto curativo e antiossidante. E così, il mastice può essere trovato in prodotti per il mal di stomaco, dentifrici o lozioni per il corpo. In alcuni casi, come la birra, serve a migliorare il gusto dei prodotti. Ad esempio, anche in Turchia molti alimenti contengono mastice (formaggio, latte, caramelle e budino di riso, ma anche caffè). È usato come una spezia.

Nel 2017 sono stati esportati in totale 120.000 chilogrammi di mastice prevalentemente in Medio Oriente. Ma la piccola isola non si accontenta e guarda verso nuovi mercati.

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