
“Non comprendiamo davvero perché siano stati fatti nomi e cognomi in questa fase”. Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, critica la scelta di rendere pubblici i nominativi mentre i lavori della Commissione non sono conclusi. La famiglia teme che informazioni ancora frammentarie alimentino ricostruzioni premature, prima di un accertamento completo dei fatti.
Mussari e Ceccherelli, le accuse e le smentite
Il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, ha indicato l’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari come presunto mandante di un’azione intimidatoria e Gabriele Ceccherelli, ex calciante del Calcio storico fiorentino, come presunto organizzatore. La ricostruzione si basa su elementi raccolti dai consulenti della Commissione, compresi colloqui con detenuti. Si tratta di ipotesi investigative, non di responsabilità accertate in sede giudiziaria. Mussari ha respinto le accuse e annunciato iniziative legali; Ceccherelli ha dichiarato di non avere nulla a che fare con la vicenda.
Il Pd: “La Commissione non è un tribunale”
I parlamentari del Partito democratico presenti nella Commissione contestano la gestione delle informazioni riservate e la diffusione mediatica di nomi e responsabilità ancora da verificare. La ricerca della verità, sostengono, non deve piegarsi alle logiche dello spettacolo: gli elementi raccolti vanno trasmessi alle procure competenti, cui spetta valutare eventuali responsabilità penali.
Ora la parola passa alla magistratura
David Rossi, responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, morì il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio a Palazzo Salimbeni. La sua morte è da anni al centro di interrogativi e di nuove iniziative d’indagine. La Commissione ha annunciato l’invio degli atti alla Procura: sarà il vaglio giudiziario, non il dibattito mediatico, a dover verificare attendibilità delle testimonianze e fondatezza delle ipotesi.





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