Piano choc per Unicredit, 10 mila esuberi

Sileoni (Fabi): "Faremo a cazzotti"

Piano choc per Unicredit, 10 mila esuberi

Unicredit sta valutando di tagliare fino a 10 mila posti e di ridurre i costi operativi nell'ambito del nuovo piano strategico che verrà presentato a dicembre. Sui tagli i numeri sono ancora in fase di revisione e potrebbero alla fine risultare più bassi. È quanto anticipa l’agenzia Bloomberg.

Durissimo invece il commento rilasciato all’Ansa da Lando Sileoni, segretario generale della Fabi (sindacato bancario): “Messaggio a Jean Pierre Mustier, ceo di Unicredit: se queste indiscrezioni fossero confermate stavolta si fa a cazzotti e se serve useremo altro”.

I licenziamenti coinvolgeranno principalmente il personale in Italia, dove la compagnia ha il maggior numero di dipendenti. UniCredit si unisce così ad altre grandi banche europee che tagliano i costi e riducono il numero di posti di lavoro mentre cercano di adattarsi a bassi tassi di interesse che rendono più difficile per gli istituti di credito aumentare le entrate.

Come dimostra quanto sta accadendo anche ad altre importanti banche europee. Deutsche Bank ha in programma di tagliare 18 mila dipendenti, mentre Société Générale ad aprile ha annunciato piani per ridurre 1.600 posti di lavoro.

Fonte

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com