Pagamenti digitali, Italia ancora indietro: 21ª nell’UE nel Cashless Index

Nonostante una crescita significativa negli ultimi dieci anni, l’Italia continua a inseguire l’Europa nella diffusione dei pagamenti digitali. Secondo il Cashless Society Index 2026, il Paese resta tra gli ultimi nell’UE per numero di transazioni elettroniche pro capite e mantiene un uso del contante ancora superiore alla media europea

Pagamenti digitali, Italia ancora indietro: 21ª nell’UE nel Cashless Index

L’Italia continua a crescere nei pagamenti digitali ma resta indietro rispetto alla maggior parte dei partner europei.

Secondo il Cashless Society Index 2026, elaborato dalla Teha Group attraverso la Community Cashless Society, il Paese si colloca al 21° posto nell’Unione Europea per utilizzo dei pagamenti digitali.

Il dato si traduce in circa 181 transazioni digitali pro capite all’anno, un numero ancora lontano dai livelli dei Paesi più avanzati nel processo di digitalizzazione dei pagamenti.

Crescita record negli ultimi dieci anni

Nonostante il ritardo, il sistema dei pagamenti digitali italiano ha registrato un’espansione significativa nell’ultimo decennio.

Nel 2025 il valore complessivo delle transazioni cashless ha superato i 500 miliardi di euro, triplicando rispetto al 2015.

Il transato digitale rappresenta oggi il 26,6% del PIL nazionale, confermando come i pagamenti elettronici stiano diventando una componente sempre più importante dell’infrastruttura economica del Paese.

L’Italia resta tra i Paesi più legati al contante

Nonostante la crescita dei pagamenti digitali, l’Italia continua a mantenere un livello di utilizzo del contante superiore alla media europea.

Nel ranking globale della Cash Intensity, che misura la dipendenza dall’uso del contante, il Paese si colloca al 31° posto nel mondo, segnalando una diffusione ancora ampia del cash nelle transazioni quotidiane.

Fattori culturali, economia sommersa e una diffusione ancora incompleta dei pagamenti elettronici tra piccoli esercenti contribuiscono a mantenere alto l’utilizzo delle banconote.

Il confronto con i leader europei

I Paesi del Nord Europa continuano a dominare la classifica della digitalizzazione dei pagamenti.

In Stati come Svezia, Danimarca e Finlandia, il numero di transazioni digitali pro capite supera ampiamente le 400 operazioni annue, con una progressiva riduzione dell’uso del contante.

Queste economie hanno beneficiato di infrastrutture tecnologiche avanzate, ampia diffusione dei pagamenti mobile e un forte supporto da parte delle istituzioni finanziarie.

Contactless e mobile payments trainano la crescita

Negli ultimi anni anche in Italia stanno crescendo rapidamente strumenti come pagamenti contactless, wallet digitali e app bancarie.

L’espansione di piattaforme come Apple Pay, Google Pay e Satispay ha contribuito ad accelerare l’adozione dei pagamenti elettronici, soprattutto tra i giovani e nei grandi centri urbani.

Secondo diversi analisti del settore fintech, il processo di digitalizzazione dei pagamenti italiani è destinato a proseguire nei prossimi anni, sostenuto dalla diffusione dell’e-commerce e dalle nuove tecnologie finanziarie.

quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com