La Fed aumenta i tassi di interesse per la terza volta nel 2018

La Fed aumenta i tassi di interesse per la terza volta nel 2018

''Non sono contento degli aumenti dei tassi di interesse da parte della Federal reserve". È la dichiarazione rilasciata dal presidente americano, Donald Trump, dopo che la Banca centrale ha alzato il costo del denaro di un quarto di punto in una forchetta fra il 2% e il 2,25%. I tassi di interesse tornano così sopra il 2% per la prima volta dal 2008. E non è probabilmente finita qui: è possibile una quarta stretta per il 2018.

La Fed ritiene che l'economia oggi sia abbastanza forte da non rendere più necessarie le politiche monetarie accomodanti. Ma resta l'incognita della guerra commerciale con la Cina. Powell non nega il "crescente coro di preoccupazioni" da parte delle imprese sul rischio derivante dai nuovi dazi, che hanno interrotto le catene di approvvigionamento e portato a rappresaglie contro le esportazioni statunitensi. Il governatore, poi, non ha esitato a sostenere che un passaggio definitivo a un "mondo più protezionistico" danneggerebbe gli Stati Uniti e le economie globali. Anche se in una conferenza stampa a Washington, a margine dell'incontro, è stato più rassicurante quando ha spiegato che il possibile peggioramento indotto dalle tariffe al momento “non lo vediamo nei numeri".

Con un tono più disteso Powell torna a dipingere il positivo quadro dell'economia. Il Pil è cresciuto ad un ritmo annuale di oltre il 4% nel secondo trimestre di quest'anno (la stima sul 2018 è pari al 3,1% in rialzo rispetto alla previsione del 2,8% di marzo) e il tasso di disoccupazione è sotto il 4% - vicino ai minimi storici anche se l’incremento dei salari è stato modesto. L'inflazione, troppo bassa per lungo tempo, ha iniziato a salire, raggiungendo l'obiettivo del 2% posto dalla Fed.

Ma cosa farà la Federal reserve nel 2019? Le stime mostrano che potrebbe ritoccare i tassi di interesse tre volte l’anno prossimo e uno in più l’anno successivo. Il che li porterebbe a circa il 3,4%, con il rischio di rallentare l’economia. E qui siamo al problema. Gli economisti si chiedono quando termineranno gli effetti della politica fiscale? Un innalzamento dei tassi troppo rapido potrebbe far precipitare l'economia in recessione nel 2019-2020?

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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