Prima il Milan, poi Tim. Chi c'è dietro al Fondo Elliott?

Prima il Milan, poi Tim. Chi c'è dietro al Fondo Elliott?
Paul Singer

Dopo la defenestrazione nei giorni scorsi dell’ad di Tim Amos Genish, il nuovo ceo del Gruppo è Luigi Gubitosi.

Ma chi c’è dietro l’hedge fund americano (Elliott) in conflitto su Tim con l’altro socio autorevole, la francese Vivendi?

Paul Elliott Singer è un filantropo, repubblicano e grande tifoso dell'Arsenal. Ma è noto soprattutto per essere fondatore e azionista del fondo Elliott Management Corporation, tra i maggiori hedge americani, fondi ad alto rischio e specializzati nell'acquisizione di debiti di paesi in default e imprese quasi in fallimento.

Lo scorso anno Paul Elliott è stato indicato da Forbes quale 745esimo uomo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato di 2,7 miliardi di dollari. Nato nel 1944 a New York da una famiglia di origine ebrea, ha conseguito un bachelor in psicologia all'Università di Rochester nel 1966 e una laurea in legge alla Harvard Law School nel 1969. Ha, poi, lavorato come avvocato nella divisione immobiliare della banca d'investimento Donaldson, Lufkin & Jenrette, e nel 1977 crea il suo hedge fund con 1,3 milioni di dollari raccolti tra amici e familiari. Le masse in gestione dei fondi Elliott sono cresciuti fino agli odierni 34 miliardi di dollari.

La sua strategia è soprattutto quella di comprare debito di nazioni e aziende in crisi quando è superscontato per rivenderlo successivamente (con un profitto) oppure ricorrere in tribunale per ottenere importanti rimborsi. Il caso più noto riguarda l'Argentina, dove Elliott ha impiegato 15 anni per vincere la battaglia contro il Governo per il rimborso delle obbligazioni su cui il fondo aveva investito comprando nel 2001 con un forte sconto, per un valore nominale di 630 milioni di dollari, i Tango bond poi finiti in default. Alla fine nel 2016 il nuovo governo argentino ha rimborsato al fondo 2,4 miliardi di dollari, l'equivalente di un guadagno di almeno dieci volte la cifra investita, mettendo in difficoltà i già provati conti statali.

Dopo la crisi economica causata dal fallimento di Lehman Brothers nel 2008, l'hedge fund di Singer è intervenuto per la ristrutturazione di aziende statunitensi e internazionali. In Italia ha una battaglia legale aperta contro i giapponesi di Hitachi che hanno comprato il 60% di Ansaldo Sts e il 100% di Ansaldo Breda: secondo Singer l'operazione ha danneggiato gli azionisti di minoranza dell'Ansaldo Sts tra i quali figura anche Elliott Management con il 31%.

L'anno scorso è intervenuto anche sulla squadra di calcio del Milan con un prestito last minute di 303 milioni di dollari: 180 al nuovo proprietario della società milanese, il cinese Yonghong Li, con un tasso dell'11,5%, 123 milioni al club ad un tasso del 7,7% ottenendo, in garanzia del debito, il 99,93% della società calcistica.

Infine, l'ingresso in Tim.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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