Wall Street chiude in rialzo e archivia il miglior trimestre dal 1998

Il Dow Jones guadagna lo 0,84% malgrado i timori per il coronavirus. Da aprile è cresciuto del 18%. Il Nasdaq in tre mesi è avanzato di oltre il 30%

Wall Street chiude in rialzo e archivia il miglior trimestre dal 1998

Wall Street chiude in positivo l’ultima seduta di giugno, vicino ai massimi di giornata, con il Dow Jones in crescita dello 0,85%, lo S&P 500 dell’1,54% e il tecnologico Nasdaq dell’1,87.

Per il Dow Jones si è trattato del migliore trimestre dal 1987 (con un guadagno del 17,78%) e per lo S&P 500 (con +19,95%) dal 1998. Il Nasdaq ha registrato la migliore performance trimestrale dal 1999, avanzando del 30,63%.

A trainare i guadagni, gli stimoli fiscali e monetari senza precedenti uniti all’allentamento delle restrizioni per il coronavirus. Ma dall’inizio dell’anno, il bilancio dello S&P 500 resta negativo di 4 punti, dopo il crollo del 20% segnato nel primo trimestre.

Sebbene il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, abbia definito “incerte” le prospettive di ripresa, gli investitori scommettono sulla prosecuzione delle politiche di sostegno, incoraggiati dai dati come quelli sulla fiducia dei consumatori Usa salita più del previsto a giugno.

Intanto il segretario al Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, ha confermato l’intenzione di varare un nuovo piano di aiuti all’economia galvanizzando il mercato.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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