
Il Giappone potrebbe essere sempre più vicino a una fase critica per la propria valuta. A lanciare l'allarme è Makoto Noji, strategist di SMBC Nikko Securities, secondo cui la combinazione tra rincari energetici, inflazione importata e politiche fiscali espansive rischia di alimentare un ulteriore indebolimento dello yen.
Secondo Noji, dopo oltre tre anni di inflazione trainata dall'aumento dei costi, nuove misure di stimolo alla domanda potrebbero aggravare ulteriormente le pressioni sui prezzi, erodendo il potere d'acquisto delle famiglie giapponesi.
Lo yen torna vicino alla soglia dei 160 per dollaro
L'allarme arriva mentre lo yen è tornato a sfiorare quota 160 contro il dollaro, livello considerato dai mercati una vera e propria "linea rossa" per le autorità di Tokyo. Negli ultimi giorni la valuta nipponica ha cancellato gran parte dei benefici ottenuti grazie ai massicci interventi effettuati dal governo nelle scorse settimane.
A pesare sul cambio sono soprattutto il rafforzamento del dollaro, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l'aumento dei prezzi del petrolio, fattori particolarmente penalizzanti per un Paese fortemente dipendente dalle importazioni energetiche.
Il governo pronto a intervenire
Il ministro delle Finanze giapponese, Satsuki Katayama, ha dichiarato il 2 giugno che il governo è pronto ad adottare "misure appropriate" sul mercato valutario qualora le oscillazioni dello yen dovessero diventare eccessive. Una posizione che conferma la crescente preoccupazione delle autorità per la stabilità finanziaria del Paese.
Attesa per la Bank of Japan
Gli investitori guardano ora alle prossime decisioni della Bank of Japan. Diversi osservatori ritengono possibile un nuovo rialzo dei tassi nelle prossime settimane, una mossa che potrebbe contribuire a rafforzare la valuta e contenere l'inflazione.
Il problema, tuttavia, resta strutturale: finché il differenziale dei tassi con gli Stati Uniti rimarrà elevato e i prezzi dell'energia continueranno a salire, lo yen potrebbe restare sotto pressione.
Una sfida cruciale per l'economia giapponese
La debolezza della valuta favorisce le esportazioni, ma rende più costose le importazioni di energia e materie prime, alimentando l'inflazione interna. Per il Giappone si apre quindi una fase delicata, nella quale politica monetaria, politica fiscale e mercato valutario dovranno trovare un difficile equilibrio.
Il rischio di un "crollo storico" evocato da alcuni analisti non rappresenta ancora lo scenario centrale, ma il ritorno dello yen sui livelli che in passato hanno costretto Tokyo a interventi record dimostra che la tensione sui mercati resta elevata.









