Giappone, Banca centrale: “Acquisti illimitati di debito”

La Banca centrale del Giappone ha esteso lo stimolo monetario promettendo di acquistare una quantità illimitata di bond. Ridotta drasticamente la stima della crescita economica (-5%)

Banca centrale: “Acquisti illimitati di debito”

La Banca centrale del Giappone (BoJ) ha esteso lo stimolo monetario per il secondo mese consecutivo, promettendo di acquistare una quantità illimitata di bond -eliminando quindi il riferimento ad acquisti annuali da 80.000 miliardi di yen (688 mld di euro) - per mantenere bassi i tassi d’interesse.

La manovra allinea la BoJ ad altre banche centrali alle prese con misure di politica monetaria senza precedenti, mentre l’emergenza sanitaria alimenta i timori di una profonda recessione mondiale.

La Banca centrale nipponica ha anche ridotto drasticamente la stima di crescita economica (per l’anno fiscale 2020/2021 una contrazione del Pil del 5-3% rispetto alla previsione di una crescita dello 0,9% formulata a gennaio), mentre l’inflazione sarà ben lontana dal target del 2% per altri tre anni.

Per alleviare gli sforzi legati ai finanziamenti societari, la BoJ ha infine deciso che triplicherà la quantità massima degli acquisti di corporate bond, a 20.000 mld di yen (172 mld di euro).

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com