Quark Risultati 31-45

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Mauritania: prestito di 163 mln di dollari dall'FMI

Mauritania: 163 mln di dollari prestati dall'FMI. Economia in crisi per il crollo del prezzo del ferro

Finanza pubblica
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Basse competenze e retribuzioni modeste: ecco cosa vogliono davvero i Brexiters

La “hard” Brexit è in qualche misura una possibilità ancora in piedi, nonostante l’accordo “soft” appena siglato con l’UE. Per questo motivo sussiste il rischio di riportare indietro la Gran Bretagna agli anni ’70, ma non per un fatto nostalgico. In quegli anni il Regno Unito era un’economia concentrata sui servizi e basata su un mercato del lavoro dominato da occupati “low-skilled” e bassi salari. A questo sembra aspirare il centro-destra britannico.

Strategie & Regole
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Con la Cina un treno da non perdere sulla via della seta. L'Italia, però, deve superare i propri limiti

È partito il 28 novembre dal terminal intermodale di Mortara (Pavia) il primo treno merci Italia-Cina. I due Paesi sono ora collegati da una linea ferroviaria diretta per il trasporto merci. Il tempo di percorrenza tra Mortara e Chengdu è 17-19 giorni rispetto ai 45 via mare. Per questo in futuro le merci viaggeranno per via multimodale. Perché l’Italia ne benefici va, però, superata la frammentazione territoriale e la competizione tra i diversi poli.

Global
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Si rafforzano le prospettive di crescita economica per l'Italia, ma a breve termine

In un contesto di ripresa dell’economia internazionale, si consolida la crescita dell'economia italiana. L'attività produttiva si mantiene su un trend positivo e gli investimenti fissi lordi hanno segnato una forte accelerazione. Rallenta, invece, la crescita nei servizi. Il mercato del lavoro è stazionario, mentre la produttività subisce una flessione congiunturale. L'indicatore anticipatore continua ad aumentare, il che conferma le buone prospettive nel breve periodo.

Economia
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Al via la costruzione di nuove strade in Africa occidentale: co-finanziate dalla Commissione Europea

La Banca Africana di Sviluppo e la Commissione Europea hanno raggiunto il 27 novembre 2017 cinque accordi di co-finanziamento per sostenere progetti di infrastrutture stradali nell'Africa occidentale. Il costo dei 5 progetti è di 652 milioni di euro. Di questi, la Banca contribuisce con 350 milioni di euro, mentre la Commissione con 105 milioni. Coinvolti, tra gli altri Paesi, Mali, Costa d'Avorio, Mauritania, Senegal, Burkina Faso e Niger.

Economia
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Le 50 persone più influenti secondo Bloomberg

Le 50 persone che hanno dominato il mondo nel 2017: le più influenti secondo Bloomberg

Economia
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AirFrance-KLM lancia Joon: la low cost per andare all'attacco del mercato a prezzi stracciati

Il gruppo Air France-Klm ha presentato a Parigi le prime tratte di Joon, la sua nuova filiale low cost per rispondere alla concorrenza dei vettori aerei che adottano prezzi stracciati. Tra le prime destinazioni, in partenza dall'aeroporto parigino di Roissy Charles-de Gaulle, ci sono Roma, Napoli, Barcellona, Porto, Oslo, Istanbul, Berlino. Per questi voli a bordo di Airbus A320, la Compagnia annuncia 25mila posti a 39 euro a tratta (tranne Istanbul a 99 euro).

Mobilità
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Sfugge qualcosa al positivo quadro OCSE sull’Australia

Qualcosa sfugge all'analisi OCSE sull’Australia. Aumentare i tassi ora non è una grande idea

Finanza pubblica
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Fusione Luxottica-Essilor, Vestager: "La decisione definitiva sarà presa entro l'8 marzo 2018"

"L‘Antitrust europea non è ancora vicina a dare il proprio responso sulla fusione tra Luxottica ed Essilor". A dichiararlo è stata il Commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager. “La procedura è in corso, si tratta di aziende molto importanti, che hanno una presenza di leadership a livello mondiale nelle montature e nelle lenti - ha spiegato Vestager - Abbiamo bisogno ancora di un po’ di tempo”. La decisione verrà comunicata entro l'8 marzo 2018.

Strategie & Regole
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Gli africani restano consumatori, ma non produttori, di tecnologia. Occorrono nuovi investimenti

Secondo Calestous Juma, Professore della Harvard Kennedy School, "lo sviluppo industriale è ancora un passaggio clou nello sviluppo socioeconomico africano”. Nonostante la diffusione delle nuove tecnologie, Juma spiega che "l'Africa è ancora indietro nel settore manifatturiero e non è produttore di tecnologia. Si dovrebbe investire in infrastrutture e competenze ingegneristiche, riuscendo così anche a finanziare altri settori come la sanità, l'istruzione e l'agricoltura.

Innovazione
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Il pil coreano è secondo per crescita nei paesi OCSE

Il pil coreano vola: è secondo nei paesi OCSE. Cresce l’export, ma la domanda interna ristagna

Economia
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Nuove norme svizzere anti-corruzione e pro diritti umani. La multinazionale Vitol in fuga?

Il Governo svizzero ha annunciato di voler introdurre una norma che imponga alle grandi imprese operanti nel settore delle materie prime di rendere pubblici i pagamenti superiori ai 100mila franchi erogati ai Governi, soprattutto quelli dei Paesi in via di sviluppo, e ad altre imprese. L’obiettivo è limitare gli “affari opachi”. Intanto la multinazionale del petrolio, Vitol, ha fatto sapere di esser pronta a lasciare la Svizzera.

Strategie & Regole
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L’addio al carbone si fa più complicato. Lobby e sindacati rallentano la chiusura delle centrali

Iberdrola, la maggiore azienda produttrice di elettricità e gas in Spagna, vuole chiudere le ultime due centrali a carbone presenti nel Paese, ma la conversione verso un’energia più sostenibile è rallentata dal Governo, pressato dalle lobby e dai sindacati. Quest'ultimi temono per l’occupazione. Enel, la più grande utility al mondo per numero di clienti, sta affrontando simili problemi in Italia. Intanto in Gran Bretagna l’abbandono del carbone si concluderà entro il 2025.

Energie & Risorse
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Ecco i 300 super-ricchi residenti in Svizzera

Ecco i 300 super-ricchi svizzeri. Primo Mister Ikea con 50 mld. L’italiano Ernesto Bertarelli è 6°

Economia
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Il Governo cinese taglia i dazi sulle importazioni di 187 beni di consumo

La Cina si apre di più al mondo e annuncia la riduzione dei dazi su 187 prodotti, portandoli dal primo dicembre prossimo alla media del 7,7 per cento dal 17,3 attuale. La novità riguarda numerosi beni di uso comune, che la seconda economia mondiale produce soltanto in parte. Ma la gamma di prodotti interessati dai tagli è relativamente modesta e non è chiaro come possa essere in questo modo influenzata la bilancia commerciale cinese.

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