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Fondi Ue all'Italia: ricevuti 132 mld per il periodo 2014-2020. Il tasso di utilizzo è solo del 2,4%

I fondi strutturali europei per la programmazione 2014-2020 ammontano a 1.000 miliardi di euro e sono destinati a tutti gli Stati membri. L'Italia, che ha ricevuto 132 miliardi, è il paese europeo che ha avuto il maggiore finanziamento, ma presenta tra i più bassi tassi di utilizzo, un laconico 2,4%.

Ue
Strategie & Regole
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Sanità: gli incentivi erogati sul numero di pazienti trattati sono sbagliati. Meglio invertire il modello

Piuttosto che puntare sugli incentivi basati sul numero di pazienti trattati, e quindi sulla quantità di letti utilizzati e cure profuse, nel caso delle strutture sanitarie sarebbe auspicabile passare a modelli "invertiti", che premino la capacità di accrescere lo stato di buona salute dei pazienti e della popolazione. Si potrebbe, così, ottenere un incremento sia dell'efficacia (migliore stato di salute medio dei cittadini), sia dell'efficienza (riduzione della spesa) del sistema sanitario.

Life
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Mondiali di calcio: l'Italia perde 100-150 milioni di euro

Fuori dai mondiali: tra bonus, diritti e sponsor l'Italia perde 100-150 milioni di euro

Sport
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S&P: la ripresa c'è anche in Italia, ma sarà lenta e lunga. Resta il nodo della produttività

L'economia italiana evidenzia "segnali positivi di ripresa, ma dopo sei anni di stagnazione il recupero sarà lungo". E' l'analisi di Standard and Poor's, che conferma l'1,5% di crescita per il 2017. Fra i fattori positivi, l'incremento "degli investimenti grazie agli incentivi fiscali, il miglioramento dell'accesso al credito, la soluzione della crisi Mps e delle banche venete". Secondo S&P, l'Italia mostra, invece, un forte ritardo nella produttività del lavoro.

Economia
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Politiche di conciliazione, ripensare il lavoro senza tradurlo soltanto in flessibilità

Le politiche tese a favorire la conciliazione tra tempo di lavoro e tempo privato dovrebbero tenere conto anche delle varie fasi della vita delle persone interessate dai provvedimenti, come suggerisce uno studio di Eurofound. Inoltre, i sistemi di trasporto, gli asili nido e i servizi di assistenza per gli anziani dovrebbero essere accessibili a tutti. Ecco allora che ripensare il modo in cui organizzare il tempo di lavoro non significa declinarlo necessariamente in "tempi di lavoro flessibili".

Jobs & Skills
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A ottobre 1.000 imprese sono fuggite dalla Catalogna

Soltanto ad ottobre 1.000 imprese hanno spostato la sede legale fuori dalla Catalogna

Corporate
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Diabete: i malati sono 425 milioni. La vendita dei farmaci ha reso alle imprese 38 mld di euro nel 2016

Quasi 38 miliardi di euro: tanto hanno fruttato alle aziende farmaceutiche le vendite di anti-diabetici nel 2016. La cifra è destinata a salire fino a circa 50 miliardi di euro nel 2022. La stima sui ricavi è correlata al numero crescente dei malati di diabete. Secondo l’International Diabetes Federation gli adulti affetti nel 2017 saranno 425 milioni, ma il numero potrebbe raggiungere la cifra di 629 milioni nel 2045.

Life
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Inflazione, percepita e dato ufficiale spesso non concordano

Inflazione, quella percepita dai francesi si discosta dai dati ufficiali. E’ solo un problema di paniere?

Economia
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Industria 4.0, la falsa promessa di “felicità per tutti". Sono, invece, tre le sfide da affrontare

Siamo circondati da persone influenti che prefigurano un meraviglioso mondo di "fabbriche intelligenti". Credono che a breve la digitalizzazione dell'economia contribuirà a stimolare una nuova ondata di consumo di massa, che porterà, a sua volta, ad una fase di crescita inclusiva e sostenibile. In realtà, l'industria 4.0 pone tre sfide: quella tecnologica; le conseguenze della sostituzione del lavoro umano con robot e algoritmi; le implicazioni ecologiche dei sistemi produttivi digitali.

Economia
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La sfida catalana lascia  il segno

La sfida catalana lascia il segno. Ad ottobre i consumi rallentano e l'occupazione scende

Strategie & Regole
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Da cosa è causata la riduzione del reddito da lavoro a favore del capitale a livello globale?

E' stata ufficialmente avanzata la candidatura alla causa scatenante della riduzione del reddito da lavoro a livello globale. Si tratta della diminuzione della produttività, che ha favorito la redistribuzione del reddito da lavoro a favore del capitale in tutto il mondo. Anche a livello nazionale, numerosi paesi hanno sperimentato nel corso degli ultimi anni sia il rallentamento della produttività, sia il decremento della quota complessiva di reddito da lavoro.

Jobs & Skills
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Le mani lunghe delle imprese russe dell’energia in India, Iran e Pakistan. Puntano alle infrastrutture

Le imprese energetiche russe si stanno avvicinando all'Asia e si dimostrano sempre più interessate ai progetti infrastrutturali in Pakistan, Iran e India. Con una debole crescita economica e senza riforme alle porte, infatti, la Russia non può contare su riserve di cassa considerevoli o su un forte settore finanziario per competere con la Cina. Ma deve comunque fronteggiare la crescente domanda di energia.

Energie & Risorse
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May: "Fuori dall'UE il 29 marzo 2019"

May: "Fuori dall'UE il 29 marzo 2019". Ma i britannici potrebbero ancora ripensarci

Strategie & Regole
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Dal Soviet agli oligarchi: circa il 50% della ricchezza è nelle mani del 10% dei russi

La Russia ha subito una drammatica trasformazione economica e politica dopo la caduta dell'Unione Sovietica nel 1990-1991. Uno degli effetti è stato l'aumento considerevole della disuguaglianza. I numeri parlano chiaro. Il 10% più ricco della popolazione deteneva il 25% della ricchezza complessiva nel 1990-1991, salvo poi passare a oltre il 45% nel 2015. L'1 per cento più facoltoso è, invece, passato in 25 anni dal 5 al 20-25%.

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Le case automobilistiche dovranno ridurre le emissioni di CO2 del 30%. Per l'UE va bene dal 2030

La Commissione europea vuole ridurre le emissioni di biossido di carbonio (CO2) dei veicoli entro il 2030. In questo modo si tenta di esercitare ulteriore pressione sui produttori per sviluppare automobili ibride e elettriche. La Commissione sta, inoltre, valutando di introdurre incentivi fiscali per chi produce auto a basse emissioni. Previsto un passaggio intermedio: le auto dovranno diminuire del 15% le emissioni entro il 2025, ma considerando i valori del 2021, e del 30% entro il 2030.

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