Il mercato delle pubblicazioni scientifiche è oligopolistico: la scena dominata da 5 editori globali

Editori di pubblicazioni scientifiche e di banche dati bibliometriche hanno creato una economia delle citazioni. Ma le metriche non fanno altro che rinforzare il predominio degli oligopoli della scienza, quegli stessi oligopoli che sono necessari alla sopravvivenza dei ricercatori in un sistema sempre più definito dai numeri. Una soluzione (potenziale) per costruire un equo sistema scientifico globale sembra tuttavia esserci

Il mercato delle pubblicazioni scientifiche è oligopolistico

Come è noto, quattro editori monopolizzano da anni il mercato globale delle pubblicazioni scientifiche, ciascuno con più di 2000 journals (Springer, Elsevier, Wiley e Taylor and Francis). Al quinto posto c’è Sage che pubblica 900 journals. Questo gruppo di cinque editori forma un oligopolio che esercita un’influenza e un potere enormi nella definizione dei temi di ricerca e delle carriere dei ricercatori.

A questi colossi si aggiungono più di recente nuove iniziative interamente open access come quella di MDPI che pubblica centinaia di migliaia di articoli ogni anno. Il mercato che nelle mani di questo oligopolio si è costituito è molto ricco e caratterizzato da enormi barriere all’ingresso, rappresentate dal prestigio dei loghi editoriali.

Non è un caso che, mentre un tempo c’era il marchio The Lancet, ora le riviste con marchio The Lancet sono 22; e, mentre un tempo c’era Nature, oggi sono più di 30 i journal che hanno Nature nel titolo. Si è così aperta l’era del publish or perish. Se si vuole rimanere nell’accademia il target sono i journal dei cinque colossi editoriali.

In questo quadro ci sono aree del mondo, in particolare quelle non anglofone, scarsamente o completamente non rappresentate. Ad esempio, l’Asia orientale produce quasi un terzo della produzione globale, ma gli economisti che operano nella macroregione contribuiscono per meno del 5 per cento agli articoli sulle principali riviste.

Analogamente, le quote di pubblicazioni provenienti dall’Asia meridionale e dall’Africa subsahariana sono davvero modeste e significativamente inferiori al peso (ridotto) di queste aree nell’economia mondiale. Secondo l’economista Dani Rodrik, “l’economia non sarà una disciplina davvero globale finché non avremo affrontato anche questo deficit”.

A sessant’anni dalla pubblicazione del primo citation index di Garfield e a 70 anni dalla fondazione di Pergamon Press, le pubblicazioni scientifiche rappresentano un mercato ricchissimo che attira fondi importanti dalla ricerca.

Editori di pubblicazioni scientifiche e di banche dati bibliometriche (una raccolta organizzata di riferimenti bibliografici relativi alle pubblicazioni, con particolare attenzione appunto agli aspetti citazionali, ossia i riferimenti incrociati tra differenti articoli) hanno in tal modo creato una economia delle citazioni. Ma le metriche non fanno altro che rinforzare il predominio degli oligopoli della scienza, quegli stessi oligopoli che sono necessari alla sopravvivenza dei ricercatori in un sistema sempre più definito dai numeri.

Una soluzione - per tutta la scienza non soltanto quella economica - alle inefficienze e disfunzionalità del sistema editoriale commerciale sembra poter essere offerta da infrastrutture pubbliche gestite dalle comunità disciplinari, come raccomandano Unesco e Consiglio dell’Ue. Reindirizzare le risorse verso infrastrutture gestite dalle istituzioni, tuttavia, richiede una chiara volontà politica e una grande capacità di comunicare il valore di scelte di questo tipo alle comunità scientifiche.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Indicatori

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com