Alitalia torna (completamente) allo Stato

Un articolo del decreto “Cura Italia” (nel caso non si faccia avanti alcun acquirente) autorizza la costituzione di una nuova società interamente controllata dal ministero dell’Economia

Alitalia torna (completamente) allo Stato

Alitalia torna tutta allo Stato. Complice il Covid-19, che ha messo a terra la maggior parte degli aerei di tutte le compagnie, alcune delle quali adesso sono in crisi, per la compagnia di bandiera a tre anni dal commissariamento arriva la svolta. Che piaccia o meno.

Fallita nei mesi scorsi la prima gara, alla quale avevano preso parte Fs, Delta e il gruppo Atlantia, la seconda (in programma mercoledì 18 marzo) sta andando incontro al medesimo destino, il governo ha deciso di farsi carico della questione.

Un articolo del nuovo decreto “Cura Italia”, infatti, nel caso anche questa volta non si faccia avanti alcun acquirente, autorizza “la costituzione di una nuova società interamente controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica, anche indiretta”.

Allo stesso tempo a favore del settore del trasporto aereo viene istituito un fondo specifico con una dotazione di 600 milioni di euro. Sono già quasi 5 mila i lavoratori del comparto messi in cassa integrazione, ed il loro numero è destinato a crescere in maniera esponenziale nei prossimi giorni.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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