Spagna, scontro tra treni ad alta velocità: almeno 68 morti. Tre italiane disperse

Tragedia sulla linea Madrid-Siviglia, vicino a Urda, nella provincia di Toledo. Un treno AVE della compagnia pubblica Renfe ha investito un convoglio Iryo fermo sui binari. Sotto esame il sistema di sicurezza e le decisioni del centro di controllo.

Scontro tra treni ad alta velocità: almeno 68 morti

È di almeno 68 morti il bilancio provvisorio del disastro ferroviario avvenuto mercoledì 28 ottobre nel centro della Spagna. Decine di persone sono rimaste ferite e le operazioni di identificazione delle vittime sono in corso. La Farnesina ha riferito che tre cittadine italiane risultano disperse: cinque connazionali sono stati recuperati in condizioni stabili e un altro è ricoverato in ospedale.

Che cosa è successo

L'incidente è avvenuto intorno alle 8.53, nei pressi di Urda, lungo la linea ad alta velocità che collega Madrid all'Andalusia. Un treno AVE di Renfe ha urtato un convoglio della compagnia privata Iryo, fermo sulla stessa linea. Diverse carrozze sono deragliate e alcune sono precipitate lungo una scarpata.

L'ipotesi di errori nella gestione del traffico

Al centro dell'inchiesta c'è un guasto al sistema di sicurezza ferroviaria LZB, che avrebbe interrotto il normale controllo della circolazione su un tratto della linea. Secondo la ricostruzione iniziale del ministro dei Trasporti Óscar Puente, il centro operativo avrebbe autorizzato la ripartenza del treno Renfe mentre l'Iryo era ancora fermo sui binari.

Le registrazioni delle comunicazioni tra controllori e macchinisti sono ora un elemento cruciale per ricostruire la sequenza degli eventi. L'ipotesi di errori umani è sotto esame, ma le responsabilità non sono ancora state accertate.

La Spagna proclama il lutto nazionale

Il premier Pedro Sánchez ha annunciato tre giorni di lutto nazionale e promesso un'indagine approfondita. La tragedia riapre il dibattito sulla sicurezza della rete ferroviaria spagnola, dopo un altro grave incidente avvenuto a gennaio ad Adamuz, in Andalusia, costato la vita a 46 persone.

Treni sospesi e sicurezza sotto esame

La circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l'Andalusia è stata interrotta, con ripercussioni sui collegamenti. Il nuovo disastro mette sotto pressione il sistema ferroviario spagnolo, considerato uno dei più estesi d'Europa, e solleva interrogativi sui protocolli da seguire quando i sistemi automatici di sicurezza smettono di funzionare.

Ultimi sviluppi: le comunicazioni del centro di controllo

Nella mattinata del 29 ottobre emergono nuovi elementi: le registrazioni audio pubblicate dai media spagnoli mostrerebbero che il centro di controllo di Adif autorizzò il treno AVE a riprendere la marcia a velocità normale, mentre la macchinista dell'Iryo segnalava di essere ancora ferma e di non riuscire a riattivare il sistema LZB. Secondo i protocolli citati da El País e RTVE, in quelle condizioni sarebbe stata prevista la marcia a vista, con un limite di 40 km/h. Le registrazioni saranno fondamentali per chiarire eventuali responsabilità, ma l'indagine tecnica e quella giudiziaria sono ancora in corso.

Fonte
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