Tesla, Musk trova l'accordo con la Consob Usa: multa da 40 milioni e lascia il posto di presidente

Tesla, multa di 40 mln e Musk deve lasciare la presidenza
Elon Musk, fondatore e ceo di Tesla

Elon Musk, l’imprenditore sudafricano divenuto noto per aver fondato PayPal, lascerà la presidenza della sua creatura successiva, Tesla, e pagherà 20 milioni di dollari di multa. Ulteriori 20 saranno elargiti dalla casa automobilistica per un totale di 40 milioni di dollari. Sono i contenuti di un accordo per il patteggiamento per l'azione legale per frode avviata nei confronti del fondatore dell’azienda produttrice di vetture elettriche dalla Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob statunitense.

L'intesa prevede che Musk resti amministratore delegato di Tesla ma dovrà rinunciare alla presidenza per almeno tre anni e ha 45 giorni per lasciare il ruolo più importante all’interno dell’azienda. Dovrà, inoltre, osservare precise procedure previste dall'azienda nella comunicazione via Twitter.

L'azione legale della Sec, lanciata lo scorso giovedì, ha preso le mosse proprio da un tweet di Musk. I 140 caratteri incriminati sono quelli del 7 agosto, quando Musk annunciò la sua intenzione di effettuare un delisting (ovvero la revoca della società dalle negoziazioni di Borsa) di Tesla a 420 dollari per azione, assicurando che i fondi per la transazione erano disponibili. Un tweet che aveva colto di sorpresa, tanto che alcuni avevano pensato si trattasse di uno scherzo, anche perché il numero 420 indicherebbe il fatto di fumare marijuana. La Sec sembra credere proprio a questa interpretazione e ha bollato le sue affermazione come "false" e "ingannevoli".

Fonte

Articoli correlati

Elon Musk, il miliardario avrebbe bisogno di un bagno di umiltà

Elon Musk, il miliardario che avrebbe bisogno di un bagno di umiltà

Corporate

Bbc

Auto elettriche, intesa tra BMW e Jaguar Land Rover. E non hanno bisogno delle “terre rare”

Con l’avvento dell’elettrificazione delle automobili, gli investimenti salgono e le economie di scala diventano inevitabili. Ecco perché i costruttori sono tra loro sempre più intrecciati, anche se la vicenda Fca-Renault ricorda che non tutti i progetti vanno evidentemente a buon fine. L’ultima notizia riguarda il gruppo Bmw che ha ampliato la sua già importante serie di cooperazioni annunciando un'intesa con Jaguar Land Rover, il costruttore britannico controllato dagli indiani di Tata. [continua ]

Mobilità

Florida, Boeing 737 fuori pista finisce in un fiume

Non c’è pace per il colosso americano dei cieli. Un Boeing 737 finisce fuori pista a Jacksonville, in Florida. I passeggeri e l'equipaggio sono tutti vivi nonostante l'aereo abbia concluso la propria corsa nel fiume limitrofo, il St. Johns River. L'aereo proveniva da Guantanamo (Cuba), dove si trovano le prigioni nelle quali sono stati detenuti i terroristi di Al Qaeda (l’ex presidente Obama aveva promesso all’inizio del suo mandato di chiudere il centro di detenzione senza poi riuscire nel suo intento). [continua ]

Mobilità

Cbs

Ford, gli Usa aprono un'inchiesta federale sulle emissioni

Il Dipartimento di giustizia statunitense ha aperto un'inchiesta sulla Ford. Al vaglio degli investigatori il processo di certificazione delle emissioni. Ad ammetterlo è la stessa casa automobilistica di Detroit. Lo scorso settembre erano stati rilevati da un gruppo di dipendenti possibili anomalie con il sistema usato per calcolare le emissioni inquinanti e il consumo delle automobili. Per questo Ford aveva ingaggiato un'azienda esterna per condurre dei test specifici. [continua ]

Mobilità
Tesla delude gli analisti. Dopo due utili, primo trimestre in rosso

quoted business

Tesla delude gli analisti. Dopo due utili consecutivi, primo trimestre in rosso

Mobilità
Boeing taglia del 19% la produzione del 737 Max

Bbc

Boeing taglia del 19% la produzione del 737 Max

Mobilità

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com