Stoltenberg: “Putin ci inviò una bozza di trattato. Non lo firmammo”

Il segretario generale della Nato: “Il presidente russo voleva che la Nato firmasse l’impegno a non allargarsi più”

Stoltenberg: “Putin ci inviò una bozza di trattato. Non lo firmammo”
Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato dal 2014 (il suo mandato scade in autunno)

“Nell’autunno del 2021 il presidente russo Vladimir Putin ci inviò una bozza di trattato: voleva che la Nato firmasse l’impegno a non allargarsi più. Questo è quello che ci ha mandato: naturalmente non lo firmammo”. Lo ha ricordato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in audizione alla commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo, a Bruxelles.

“Era la precondizione per non invadere l’Ucraina – ha continuato -. Voleva che rimuovessimo le infrastrutture militari in tutti i Paesi entrati dal 1997, il che voleva dire che avremmo dovuto rimuovere la Nato dall’Europa Centrale ed Orientale, introducendo una membership di seconda classe. Lo abbiamo rifiutato e lui è andato alla guerra, per evitare di avere confini più vicini alla Nato. Ha ottenuto esattamente l’opposto: una maggiore presenza della Nato nella parte orientale dell’Alleanza. La Finlandia ha aderito e presto anche la Svezia diverrà membro” della Nato.

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