Putin e Erdogan si spartiscono il Nord-Ovest della Siria

Intesa sulla Siria: “A Idlib scatta il cessate il fuoco”. Mosca e Ankara si dividono il controllo della regione. Previsto un corridoio di sicurezza per i profughi

Putin e Erdogan si spartiscono il Nord-Ovest della Siria

Putin e Erdogan assicurano di aver trovato un’intesa. Si interrompono così i combattimenti nel Nord-Ovest della Siria che hanno messo a dura prova la difficile alleanza tra Mosca e Ankara e che potrebbero provocare una nuova ondata migratoria verso l’Europa.

Dopo quasi sei ore di colloqui a porte chiuse al Cremlino, i due leader hanno annunciato un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte. L’accordo prevede anche un corridoio di sicurezza lungo la strategica autostrada M4 nella zona di Idlib e pattugliamenti congiunti russo-turchi lungo questa via a partire dal 15 marzo.

Putin e Erdogan dimostrano così che l’asse Russia-Turchia al momento è ancora in piedi (nonostante le reciproche accuse) e di essere sempre più i ‘padroni’ del Medio Oriente. Mosca e Ankara sono schierate su fronti opposti sia in Siria, e anche in Libia, ma hanno finora evitato un pericoloso scontro aperto.

A Idlib, ultimo bastione dei ribelli siriani, la situazione è però difficile. I recenti combattimenti tra le truppe turche e quelle del regime di Assad, appoggiato dalla Russia, preoccupano gli osservatori.

Anche perché le violenze a Idlib hanno spinto quasi 1 milione di siriani verso la Turchia e Erdogan ha reagito aprendo le porte dell’Europa ai migranti. In questo modo la Turchia, dove vivono 3,6 milioni di profughi siriani, preme sui Paesi europei con l’obiettivo di ottenere maggiore sostegno in Siria da parte di Bruxelles.

Ci sono, poi, i rapporti economici e non soltanto. Russia e Turchia, negli ultimi anni, hanno rafforzato i loro legami. Mosca è il secondo partner commerciale di Ankara con un interscambio annuo di 26 miliardi di dollari. La Russia vende in Turchia cereali e gas. Inoltre, nonostante la Turchia sia un Paese Nato, il Cremlino ha venduto ad Ankara anche i missili S-400 e sta realizzando la prima centrale nucleare turca.

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