Un fiume di bollicine (italiane) verso la Cina

Il Prosecco brinda al 2022 con il riconoscimento del marchio in Cina, favorito dal duro scontro tra la seconda economia al mondo e l’Australia

Un fiume di bollicine (italiane) verso la Cina

Il Nord-Est brinda. Il Prosecco Doc ha ottenuto la conferma del riconoscimento del marchio sul mercato cinese. Si tratta di un importante risultato sul fronte della tutela internazionale per il Consorzio.

Una partita cominciata nel 2014 quando, per garantire la protezione della denominazione, il Consorzio ha depositato in Cina il marchio collettivo Prosecco. Ma ha subito incontrato l’opposizione da parte dei produttori di vino australiano, volta ad ostacolare la protezione dell’Indicazione Geografica Prosecco. Il governo cinese è ai ferri corti con l’Australia per Taiwan, ma anche per il ruolo del gigante asiatico nel Pacifico e per la disputa irrisolta sulle origini del nuovo coronavirus.

Poi la svolta annunciata nei giorni scorsi. L’Ufficio marchi cinese ha dato il via libera al marchio Prosecco. Una notizia che potrà rafforzare il trend di crescita registrato dalle vendite di Prosecco in Cina: seppur la quota di mercato sia ancora ampiamente sotto l’1% del totale, nei primi 9 mesi di quest’anno, infatti, le vendite hanno superato gli 1,35 milioni di bottiglie rispetto alle 926 mila del 2019.

Un successo attestato anche dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Luca Ferrari, che in una lettera scrive: “Si tratta di un ottimo risultato ottenuto grazie alla costante sinergia fra l’Ambasciata d’Italia a Pechino, le istituzioni italiane sul territorio nazionale e il Consorzio”.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Articoli correlati

Germania e Cina sempre più vicine. È una questione di chimica

Germania e Cina sempre più vicine. È una questione di chimica

Global
L’economia tedesca è troppo dipendente dalla Cina?

L’economia tedesca è troppo dipendente dalla Cina?

Global
Brics versus Bricasi

Brics, Argentina e Iran verso il blocco formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa

Global

Quali paesi stanno comprando combustibili fossili russi? L’Ue è prima con il 54% per un valore di 85 mld, seguita dalla Cina (con ‘appena’ 35 mld)

In sei mesi Mosca ha guadagnato 158 miliardi di euro dalle esportazioni di combustibili: gli incassi della Russia da gas e petrolio superano i costi della guerra. [continua ]

Global

La narrativa secondo cui l’Occidente è nobile mentre Russia e Cina sono malvagie è ingenua e pericolosa

Dal 1980 gli Usa sono stati coinvolti in almeno 15 guerre all’estero; nessun coinvolgimento invece per la Cina e ‘solo’ 1 per la Russia. La paura nei confronti di Pechino e Mosca viene venduta al pubblico occidentale attraverso la manipolazione dei fatti. Al centro c’è il tentativo degli Stati Uniti di rimanere la potenza egemonica mondiale. Ma Washington può contare ‘soltanto’ sul 4,2% della popolazione mondiale e sul 16% del Pil globale. [continua ]

Global
quoted business

Cina: “Gli Usa smettano di creare conflitti e farsi nemici. La Nato è una sfida sistemica alla pace e alla stabilità mondiali”. Usa: “Possibile che Mosca usi armi nucleari”. Russia: “Risponderemo se la Nato schiera truppe in Svezia e Finlandia”

Usa-Russia-Cina: il quadro si complica? [continua ]

Global

Indicatori

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com