Mitig: “L’Italia non sa cosa vuole in Libia e non ha una strategia politica”

Il vice presidente del Consiglio presidenziale libico Ahmed Maitig (che sostiene Al Serraj): “Dall’Italia non c’è stato supporto politico”. E all’Ue dice: “L’operazione Irini non è stata sufficiente a fermare il traffico di armi”

Mitig: “L’Italia non sa cosa vuole e non ha una strategia politica”
Ahmed Maitig

“L’Italia non sa cosa vuole in Libia, non ha una strategia politica e ha compiuto passi sbagliati negli ultimi due anni nonostante fosse il paese europeo più vicino”. L’attacco proviene dal membro del Consiglio presidenziale Ahmed Mitig, politico e uomo d’affari di Misurata, nonché colui che secondo molti ha salvato Tripoli dagli attacchi di Haftar dello scorso anno.

Mitig ha spiegato che quando ha avuto bisogno di assistenza durante il duro attacco sulla capitale, alcuni governi si sono prestati, aggiungendo che il problema non ha riguardato le armi. “Dall’Italia non c’è stato supporto politico soprattutto quando, a novembre 2019, Tripoli stava per cedere ad Haftar”.

Infine la stangata, stavolta all’Ue: “L’operazione Irini non è stata sufficiente a fermare il traffico di armi”.

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