
Il mondo sta entrando in una nuova fase geopolitica e l’Europa deve adattarsi rapidamente. È il messaggio lanciato dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante il suo intervento alla Conferenza degli ambasciatori dell’Unione Europea.
Secondo la leader dell’esecutivo europeo, l’ordine internazionale costruito dopo la Seconda guerra mondiale non tornerà più e l’Europa non può continuare a considerarsi il semplice custode di quel sistema.
“L’Europa non può più essere un custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che se n’è andato e non tornerà”, ha dichiarato von der Leyen.
Difendere il sistema delle regole, ma senza illusioni
La presidente della Commissione ha sottolineato che l’Europa continuerà a difendere il sistema internazionale basato sulle regole, costruito insieme agli alleati occidentali.
Tuttavia, ha avvertito che non è più sufficiente affidarsi a quel modello per proteggere gli interessi europei in un contesto globale sempre più competitivo e instabile.
La crescente rivalità tra potenze come Stati Uniti e Cina, insieme ai conflitti regionali e alle tensioni geopolitiche, sta infatti trasformando profondamente gli equilibri internazionali.
Le tre priorità strategiche dell’Unione Europea
Nel suo intervento, von der Leyen ha indicato tre priorità centrali per la politica estera europea: una nuova strategia di sicurezza europea; il rafforzamento delle relazioni commerciali con i Paesi terzi; una diplomazia più efficace, capace di produrre risultati concreti per i cittadini europei.
L’obiettivo è rendere l’Unione Europea un attore geopolitico più forte, capace di agire con maggiore rapidità e autonomia.
Un’Europa più resiliente e sovrana
Von der Leyen ha insistito sulla necessità di rafforzare la sovranità strategica europea in settori chiave.
Tra le priorità individuate figurano: difesa e sicurezza; energia; materie prime critiche; tecnologie strategiche; semiconduttori e innovazione industriale.
L’Europa, ha spiegato la presidente della Commissione, deve ridurre la propria dipendenza da fornitori esterni per asset fondamentali.








